La città di New York, a 50 anni dall’evento conosciuto come “i moti di Stonewall”, simbolo di resistenza e visibilità della comunità omo, bi, transessuale americana, si prepara a dedicare un monumento in memoria di due delle figure storiche dell’attivismo LGBTI internazionale (lesbian, gay, bisex, trans-transgender, intersex), Sylvia Rivera e Marsha P. Johnson.

Entrambe figure fondamentali per lo sviluppo del movimento per i diritti delle minoranze sessuali e di genere negli Stati Uniti, Rivera e Johnson sono state paladine visibili (fattore fondamentale) di una battaglia pacifica contro le leggi repressive che vigevano negli Stati Uniti tra gli anni ’60 e ’70. Le due attiviste, diventate tali dopo un fatto involontario e non previsto avvenuto in un bar gay, lo Stonewall Inn (nel Greenwich Village di Manhattan) la notte del 27 giugno 1969 a cavallo con la mattina del 28 (per questo motivo il 28 giugno è diventata la giornata internazionale dell’orgoglio LGBTI a livello internazionale. Quella notte durante una classica retata della polizia contro la comunità LGBTI all’interno dello Stonewall Inn Rivera e Johnson guidarono una rivolta di resistenza contro la polizia rivendicando il diritto di essere e indossare ciò che si desidera) sono state anche fondatrici di importanti associazioni nate dopo la rivolta. I più importanti progetti fondati sono stati Street Transvestite Action Revolutionaries (STAR), gruppo nato per sostenere i giovani e le giovani LGBTI cacciate di casa, il Gay Libération Front e il Gay Activists Alliance.

Le figure di Sylvia Rivera e Marsha P. Johnson sono state ricordate anche nella grafica dal Roma Pride 2019, che si presta ad organizzare la sua venticinquesima edizione e verranno ricordate in molti incontri che precederanno il cinquantesimo pride di New York previsto per il 30 giugno 2019.

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