New York: poliziotti utilizzano spray urticante contro bambina afroamericana

L’episodio è avvenuto a Rochester. La piccola minacciava di suicidarsi e di uccidere la madre. Mentre la stanno ammanettando grida: “Voglio mio padre”

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New York polizia

Nuovo episodio di brutalità della polizia in America. L’episodio si è verificato a Rochester, New York, dove dei poliziotti hanno ammanettato una bambina afroamericana di soli 9 anni e poi le hanno spruzzato lo spray urticante. Il Dipartimento di polizia ha dovuto rendere pubbliche le immagine. Ora gli agenti coinvolti sono stati sospesi in attesa di un’indagine interna.

Cos’è successo a New York?

In America non si riesce a porre fine alla brutalità della polizia. Questa volta a subire l’ira degli agenti è una bambina afroamericana di soli 9 anni. I poliziotti stavano intervenendo dopo essere stati contattati per una segnalazione di schiamazzi, attorno alle 15.20 del pomeriggio. Nel un video, diffuso dal Dipartimento di polizia, si vedono gli agenti che rincorrono la bambina per un breve tratto, per poi bloccarla e spingerla nella neve per ammanettarla. La bambina, intanto, piange e urla: “Voglio mio papà”. Poi si vedono gli agenti che insistono per farla salire sull’auto della polizia.

La bambina continua a urlare e fare resistenza. Gli agenti la minacciano e una di loro le dice: “Questa è la tua ultima possibilità, se no lo spray al peperoncino ti finisce negli occhi”. La bambina non ubbidisce e gli agenti le spuzzano lo spray urticante. Negli attimi successivi la bambina, ammanettata, urla e prega gli agenti di pulirle gli occhi, e l’agente che aveva spruzzato lo spray afferma: “Incredibile”. Inoltre nel video si vede che uno degli agenti le dice: “Ti stai comportando come una bambina” e lei risponde: “Io sono una bambina”.

L’episodio è avvenuto a Rochester

Il terribile episodio è avvenuto a Rochester, New York, città già scenario di atti violenza da parte della polizia. Il vice capo del dipartimento di polizia, Andre Anderson, nel tentativo di difendere i suoi agenti, ha affermato che la bambina aveva minacciato di voler uccidere sua madre e di volersi suicidare. Invece il presidente del sindacato di polizia difendendo i due agenti coinvolti ha detto: “Era una situazione difficile, qui non siamo a Hollywood, non sempre basta mettere le manette a qualcuno per farlo obbedire”. Parole agghiaccianti se si pensa che la vittima è una bambina di soli 9 anni con problemi. Inoltre è pauroso pensare che degli agenti non siamo addestrati per comunicare con una bambina.

I poliziotti di New York sono sospesi fino al termine dell’indagine

Il Dipartimento ha riferito che i due agenti coinvolti sono stati sospesi in attesa di un’indagine interna. La sindaca di Rochester, Lovely Warren, ha annunciato che gli agenti coinvolti nell’evento saranno sospesi fino alla conclusione di un’indagine interna sull’accaduto, aggiungendo che ciò che è successo è semplicemente terribile e ha giustamente indignato tutta la comunità.

Cuomo: questo incidente è straziante

Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha dichiarato: “Come essere umano, questo incidente è inquietante e come padre, è straziante. Non è così che la polizia dovrebbe trattare nessuno, figuriamoci una bambina di 9 anni. In tutta New York e in tutto il paese, il rapporto tra polizia e le comunità chiaramente non funziona. Motivo per cui abbiamo lanciato uno sforzo in tutto lo stato per portare tutti al tavolo e fare una riforma reale e duratura. Rochester deve fare i conti con un vero problema di responsabilità della polizia. Questo incidente allarmante richiede un’indagine completa che invia un messaggio che questo comportamento non sarà tollerato”.


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