New York City violenta: ucciso un poliziotto ad Harlem

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New York City violenta

New York City è sempre più violenta. Nel quartiere di Harlem è rimasto ucciso un poliziotto di soli 22 anni. Un secondo agente è rimasto gravemente ferito. Secondo quanto riferito, si sarebbe trattato di un’imboscata. Si tratta della terza aggressione contro i poliziotti a New York in una settimana.

New York City violenta: cos’è successo?

Ancora una notte di violenza a New York City. Nel quartiere di Harlem un poliziotto di 22 anni, Jason Rivera, è rimasto ucciso e un secondo agente è rimasto gravemente ferito, in quello che gli investigatori hanno definito un’imboscata. Secondo quanto riferito, gli agenti sono intervenuti in seguito ad una chiamata di una donna che denunciava un litigio con il figlio in un appartamento. Arrivati sul posto, i poliziotti hanno trovato però un uomo di 47 anni armato che ha “improvvisante aperto il fuoco su di loro”. Il 47enne è poi stato ucciso da un terzo agente. Secondo alcune fonti, la chiamata sarebbe stata una trappola.

Le parole di Sewell e Adams

Il capo del dipartimento di polizia di New York, Keechant Sewell, ha dichiarato: “In un istante, la vita di un giovane di 22 anni si è fermata e quella di una altro è stata danneggiata per sempre. Faccio fatica a trovare le parole per esprimere la tragedia che stiamo vivendo. Siamo in lutto e siamo arrabbiati”. In un Tweet Sewell ha poi chiesto di pregare per la famiglia del giovane ufficiale e per il suo partner che giace su un letto di ospedale e lotta per la vita.

Il sindaco Eric Adams ha affermato che “non è stato un attacco a questi coraggiosi poliziotti. Questo è stato un attacco alla città di New York”. Adamas ha quindi chiesto a tutte le forze di coalizzarsi per contrastare la violenza e lanciato un appello a Washington: “Abbiamo bisogno che Washington si unisca a noi e agisca ora per fermare la proliferazione di armi a New York“.


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