New York City: stop ai contratti commerciali con Trump

La città di New York sta valutando la possibilità di porre fine ai suoi contratti commerciali con Donald Trump

0
174
New York City

Dopo che i sostenitori del presidente Trump hanno assaltato il Campidoglio, New York City sta valutando la possibilità di porre fine ai contratti d’affari con le società di Donald Trump. A dare la notizia è stata la portavoce del sindaco.

New York City termina i contratti d’affari con Trump?

Dopo l’assalto alla democrazia americana da parte dei sostenitori del presidente Trump continua il boicottaggio contro The Donald. I principali social network hanno deciso di sospendere l’account di Trump. I siti di e-commerce come Shopify hanno sospeso trumpstore.com, che la Trump Organization usava per vendere i propri prodotti. Molte aziende stanno ritirando le loro donazioni ai legislatori che hanno appoggiato le idee di Trump di sovvertire l’esito delle elezioni. Anche il mondo dello sport ha preso le distanze da Trump. Il PGA ha infatti deciso di rescindere il contratto con il Trump National Golf Club per il prossimo campionato di Golf. L’allenatore dei New England Patriots ha invece deciso di non accettare la Medal of Freedom offertagli dal Presidente. Ora New York City starebbe valutando la possibilità di porre fine ai contratti commerciali con le società di Trump.

Laura Feyer, la portavoce del sindaco di NYC Bill de Blasio, ha dichiarato a The Hill che la città sta esaminando l’esistenza di basi legali per cessare i suoi contratti con la Trump Organization. Feyer ha affermato: “Gli attacchi al Campidoglio hanno causato la morte di una agente di polizia e di quattro manifestanti, esposto i legislatori al coronavirus e minacciato il trasferimento costituzionale del potere. Questo rappresenta un abominio nazionale. Stiamo esaminando se esistono motivi legali, alla luce di queste nuove circostanze, per porre fine ai contratti con la Trump Organization”.

Signature Bank chiude i conti personali di Trump

La Trump Organization ha un contratto con New York City per gestire una giostra, due piste di pattinaggio e un campo da golf situati in vari parchi della città. Secondo il Washington Post la società avrebbe guadagnato circa 17 milioni di dollari dalle concessioni del parco. Il Post ha inoltre riferito che la Signature Bank, con sede a New York, ha annunciato questa settimana che chiuderà i conti bancari personali di Trump. I conti personali del presidente presso la banca contenevano circa 5,3 milioni di dollari. La banca ha anche invitato Trump a dimettersi. Inoltre ha dichiarato che non avrebbe fatto affari in futuro con i legislatori che si sono opposti alla certificazione del voto del Collegio Elettorale.

Signature Bank ha dichiarato: “Abbiamo visto il Presidente degli USA incoraggiare i rivoltosi e astenersi dal chiamare la Guardia Nazionale per proteggere il Congresso nell’esercizio del suo dovere. Questo è spaventoso e un insulto alla Repubblica”.


Leggi anche: Disney e Walmart: stop donazioni ai legislatori

Commenti