New York City: entra nel vivo la corsa a sindaco

Otto candidati democratici si sono sfidati in diretta TV in attesa delle primarie del 22 giugno

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New York City: entra nel vivo la corsa a sindaco

La corsa a sindaco di New York City entra nel vivo con il primo dibattito televisivo in persona degli otto aspiranti democratici che puntano a sostituire Bill de Blasio. Il primo confronto arriva a 20 giorni dalle primarie, che si terranno il 22 giugno.  A sfidarsi sul palco sono stati Eric Adams, Maya Wiley, Andrew Yang, Kathryn Garcia, Scott Stringer, Raymond McGuire, Dianne Morales e Shaun Donovan. Per la maggior parte della campagna Yang e Adams sono stati in vantaggio. Ora però sembrano aver perso terreno con l’avanzata di Garcia e Wiley. I candidati si sono divisi in due gruppi: i moderati Yang, Adams, Garcia, Donovan e McGuire, e i più radicali di sinistra Wiley, Stringer e Morales.

Entra nel vivo la corsa a sindaco di New York City: cos’è successo?

La sfida per la corsa a sindaco di New York entra nel vivo. Dopo un anno di pandemia che ha devastato la Grande Mela ieri si è tenuto il primo dibattito televisivo in persona degli otto aspiranti candidati democratici, in attesa delle primarie che si terranno il 22 giugno. Sul palco si sono sfidati i candidati più moderati Andrew Yang, Eric Adams, Kathryn Garcia, Raymond McGuire e Shaun Donovan e quelli più radicali Maya Wiley, Scott Stringer e Dianne Morales. Questi ultimi hanno come cavallo di battaglia il taglio dei fondi alla polizia. Per ora in testa alla corsa ci sono Andrew Yang, ex candidato alla corsa alla Casa Bianca ma privo di esperienza al governo, ed Eric Adams, afroamericano, ex poliziotto e presidente del distretto di Brooklyn. Stanno però guadagnando terreno Kathryn Garcia e Maya Wiley.

Come si vota alle primarie di NYC?

Quest’anno alle primarie di New York si voterà con un nuovo sistema chiamato “Ranked Chioce”. Tale sistema è stato utilizzato per la prima volta nel 1999 a Minneapolis e garantisce più democrazia nella scelta della preferenza. Non vince solo chi prende più voti, ma anche chi ha maggior gradimento nella lista elettorale. Sulle schede non si farà solo la croce accanto al nome del candidato scelto. Si indicherà chi si preferisce per il secondo posto, per il terzo e per il quarto. In questo modo, se nessuno ha ottenuto più del 50% dei voti, si passa al conteggio dei voti ottenuti dalle seconde preferenze. Se non supera neanche con le seconde preferenze il 50% dei voti, si passa alle terze preferenze. Poi alle quarte, fintanto che ci siano abbastanza voti per superare la soglia del 50% delle preferenze.

La sfida in diretta TV

Nella prima sfida TV Yang e Adams hanno affrontato duri attacchi l’uno contro l’altro, così come da parte degli altri rivali. Yang è stato l’obiettivo principale degli attacchi. Il candidato Stinger ha accusato Yang di essere un “repubblicano”, mentre Wiley ha criticato il numero di posti di lavoro creati da Yang come imprenditore. Yang a sua volta ha attaccato Adams definendolo “corrotto”.  

I candidati hanno trascorso gran parte del dibattito di due ore scontrandosi sulla riforma della polizia e la criminalità. I sondaggi mostrano che la sicurezza pubblica è la principale preoccupazione degli elettori. Con l’aumento delle sparatorie e degli omicidi a New York i candidati moderati sono contrari alla proposta dei più radicali di tagliare i fondi alla polizia. Adams ha promesso di aumentare il numero di agenti che pattugliano la metropolitana della città. Mentre Yang ha chiesto una “massiccia campagna di reclutamento” per i nuovi agenti.  Stringer invece ha sostenuto che più polizia non è la risposta giusta. Mentre Dianne Morales, ex dirigente no profit e liberale che sostiene il definanziamento della polizia, ha definito il bilancio della polizia di New York il “più gonfio” del paese.


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