Nevicate estreme in varie aree nei prossimi inverni del futuro sull’Italia

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Nevicate estreme

Varie aree con NEVICATE estreme nei prossimi INVERNI del futuro. Aumento delle grandi nevicate sulle Alpi. Nuovo ciclo climatico corroborato dall’andamento di alcuni ghiacciai

Il riscaldamento globale sta portando ad inverni sempre meno rigidi ed in genere meno nevosi, come stiamo appurando dall’andamento meteo climatico degli ultimi decenni. Qualche piccola zona fa però eccezione e ci riferimento ad alcuni settori dell’Arco Alpino.

Negli ultimi 15 anni si è infatti registrato un leggero aumento del volume di alcuni piccoli ghiacciai delle Alpi Giulie. In questo settore estremo orientale alpino c’è quindi un dato in decisa controtendenza rispetto a quello che si riscontra altrove, secondo le analisi dei glaciologi.

Come si può spiegare? Il fenomeno è all’attenzione di alcune ricerche, dalle quali si deduce che l’aumento del volume di alcune piccoli porzioni di ghiacciai ha delle cause precise. La “colpa” è di alcune stagioni invernali particolarmente nevose su parte dei settori alpini e prealpini, che si stanno ripentendo con maggiore frequenza.

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Tra le cause di questi inverni con nevicate estreme ad alta quota in alcune aree alpine meridionali vi sarebbero l’amplificazione artica e la modificazione delle onde di Rossby. Non da meno il contributo dell’aria più umida richiamata dal Mar Mediterraneo sempre più caldo. Questo mix è quindi all’origine di quest’incremento dei ghiacciai, pur in una fase climatica sempre più calda. D’altronde le grandi nevicate, a cui stiamo facendo riferimento, sono quelle che cadono in alta quota e che sono preziose per i ghiacciai.

Lo scenario appena illustrato non deve sorprendere più di tanto. L’influenza dell’Ocillazione Multidecadale Atlantica (AMO) ha modulato anche in passato l’evoluzione glaciale e nivologica delle Alpi, con alternanza di grandi periodi nevosi a fasi molto meno generose in termini di neve. La tendenza vista negli ultimi anni potrebbe persistere nel prossimo futuro, con nevicate estreme ancora più frequenti negli inverni prossimi sulle Alpi. Pur a fronte del clima sempre più caldo, ciò porterebbe alla stabilità dei ghiacciai in alcuni settori alpini dove le precipitazioni sono già elevate.

In conclusione, si può dire che le nevicate invernali estreme e prolungate recentemente registrate sono state sufficienti a compensare estati più lunghe e più calde in questo settore alpino. Tali eventi stagionali estremi sono stati favoriti anche dall’aumento della temperatura superficiale del mare. Uno studio recente mostra come la temperatura superficiale del mare del Mediterraneo settentrionale sia aumentata di meno di un secolo di circa 1,3°C. Questo processo prosegue ed ecco perché ci sarà sempre più energia per i fenomeni estremi, fra i quali le grandi nevicate in alta quota in scenari meteo favorevoli

Fonte: Meteo Giornale