Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avverte che Israele dovrebbe prepararsi a “una sorta di isolamento internazionale”. Netanyahu difende poi l’attacco a Doha, in Qatar.
Netanyahu avverte: Israele dovrebbe prepararsi a un isolamento internazionale
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ammesso che Israele sta subendo un crescente isolamento internazionale e che dovrà puntare all’autarchia. “Sono un sostenitore del libero mercato, ma per sopravvivere dovremo garantire la capacità di produrre noi stessi ciò che è necessario per la sicurezza nazionale. Dovremo adattarci a un’economia autarchica”, ha detto Netanyahu. “A tutti i profeti di sventura economica: la Borsa israeliana è la più forte al mondo. Lo shekel si è rafforzato. Il deficit si è ridotto nonostante la guerra. E gli investimenti stranieri in ricerca e sviluppo sono i più alti al mondo dopo quelli degli Stati Uniti. Investire in Israele è la cosa più intelligente da fare. Ciò che continueremo a fare è aumentare gli investimenti nella produzione di armi, per non dipendere dai deboli leader dell’Europa occidentale che si arrendono alle minoranze islamiche radicali nei loro Paesi, ed è esattamente quello che stiamo facendo“, ha poi aggiunto.
Il primo ministro ha poi difeso la decisione di lanciare un attacco aereo contro i leader di Hamas ha Doha, in Qatar. “Non accetto la premessa secondo cui l’attacco è fallito“, ha detto Netanyahu in una conferenza stampa congiunta con il Segretario di Stato americano Marco Rubio. Secondo Netanyahu, lo scopo dell’attacco era quello di “mandare un messaggio ai terroristi: potete scappare, ma vi prenderemo”. “I terroristi non dovrebbero godere di immunità, ovunque si trovino”, ha affermato il premier, paragonando l’attacco israeliano agli attacchi statunitensi contro il capo di Al Qaeda Osama Bin Laden in Pakistan. L’attacco israeliano in Qatar ha suscitato ampie condanne in tutto il mondo.
Leggi anche: Netanyahu: non ci sarà nessuno Stato palestinese



