5 agosto 2019: buon 47esimo compleanno J-ax

Le lancette della vita sembrano andare a rilento per Alessandro Aleotti, in arte J-ax. “Dal paese a Cologno monzese di strada ne và” scrive nella rivoluzionaria canzone “Noi no“, comparsa nell’album del 2002 “Domani Smetto“, composta dal gruppo musicale Articolo 31. Cologno monzese è il luogo dove nascono J-ax e suo fratello Grido, dalla periferia milanese al palco del San Siro i chilometri non sono immensi, ma la distanza allegorica è parecchia. Una falla che il nostro artista ha colmato in modo ottimale.

Da Alessandro Aleotti a J-ax

Un ragazzo dalla testa calda, avverso ad un’esistenza che rimarca i “nati sbagliati” che descrive nella sua canzone, denominata appunto “Nato sbagliato“, l’incredibile divario fra ricchi e poveri, fra meritocrazia e nepotismo, è raccontato nei testi iniziali della sua storia da rapper.

Negli anni ’90 il suo mondo ruota attorno al freestyle ed in quegli anni assume lo pseudonimo di J-ax, frutto dell’unione tra l’iniziali del suo cattivo preferito, Joker e l’abbreviazione del suo nome di battesimo.

Nel 1992 la voce dello spot di Fiat Uno Rap Up debutta con “Nato per rappare” degli Articolo 31: J-ax diventa uno degli emblemi del rap italiano.

«Quando sentii Albertino che annunciava il mio pezzo, non ci credevo. Ascoltai tutto il brano, misi giù il panino e semplicemente me ne andai.»

Sono le parole con cui J-ax ricorda un momento principale della sua vita: la prima volta che un suo pezzo passò alla radio, grazie ad Albertino di Radio Deejay: era il singolo Tocca qui.

La fine degli Articolo, l’inizio di Due di Picche

“Ho ascoltato la mia roba come mai ho fatto prima
Sana Pianta, Meglio Prima, Rap n’ Roll e DecaDance
L’ho trovata genuina ma si sente che ero perso
Ancora in lutto per la fine fatta dalla prima band

E quello che credevo fosse il mio fratello vero
Due bambini che da zero, hanno messo su una gang
L’amicizia che è finita come sempre nella vita
Per le donne, la politica, l’odore del vile cash”

Questo pezzo, tratto da “Intro“, è presente in uno degli album che J-ax ha composto da solita, “Il bello d’esser brutti“. Tre le righe si cela in modo poco silenzioso un pensiero che spesso è riemerso nelle composizioni di J-ax, ovvero il sentimento di distacco, delusione per la fine di una coalizione che considerava famiglia, ma anche la rassegnazione per il tempo che, nonostante il suo aspetto, passa per tutti.E’ nel settembre 2006 che la collaborazione con DJ Jad termina e il 13 ottobre dello stesso anno J-ax compone “Di Sana Pianta“, attenuando nel cuore dei fan lo shock per la fine dei duo. Sono gli anni delle collaborazioni con Gué PequenoJake La Furia e Marracash, con Le Vibrazioni e Pino Daniele, ma sopratutto è il 2007 ed è l’anno del matrimonio con la fotomodella statunitense Elaina Coker. Un amore vissuto lontano dalle fotocamere, ma che riecheggia forte nei temi innamorati delle sue canzoni.

Nel 2010 nasce e muore “Due di picche“: sono mesi d’oro per Neffa e J-ax, scalano le classifiche italiane, tuttavia ciò non basta come collante per l’unione che, dopo soli 5 mesi, si sfalda.

25 anni di carriera ed il compito più importante: TUTTO TUA MADRE

Lo scorso anno J-ax ha festeggiato i suoi intensi 25 anni di successi ed il 12 settembre 2018 ha annunciato i cinque concerti speciali presso il Fabrique di Milano, che sono poi raddoppiati dato il calore di fan, i quali hanno ricevuto in regalo una notizia attesa da tempo: il riavvicinamento con DJ Jad.

Da spalla destra di Fedez a giudice di The Voice, il ruolo in cui J-ax ha trovato la vera felicità è uno solo: quello di padre. Nel 2015, ancora nella canzone “Intro“, egli canta “Sarà che al posto di un bambino, Dio m’ha dato due milioni di nipoti“, il 19 febbraio dell’anno successivo è nato Nicolas, ponendo fine al dramma dell’artista di non poter avere figli. Nel testo “Tutto tua madre” J-ax racconta dolori e gioie per un’attesa che sembrava non arrivare mai, per un compito che sembra non essere mai suo, quello del padre.

Oggi, a 47 anni dalla sua nascita, J-ax può essere orgoglioso di un’esistenza vissuta a 360gradi, durante la quale è riuscito ad arrivare alla cima di ogni monte, spegnendo le candeline con il suo bambino: “ora so che dietro il caos c’è un senso più profondo“, buon compleanno J-ax!

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