Lo scontro, avvenuto ieri in Nepal, tra un aereo ed un elicottero ha causato tre morti e diversi feriti.

L’aereo era in fase di decollo dalla pista di Lukla, quando ha colpito l’elicottero fermo.


Tre persone sono morte nello scontro; si tratta di due agenti di polizia, che si trovavano nell’area destinata agli elicotteri, e il co-pilota dell’aereo. Feriti anche il pilota dell’elicottero e il pilota dell’aereo.

Il portavoce della polizia ha dichiarato che l’aereo, della compagnia Simrik Air, era in procinto di decollare con destinazione Kathmandu, ma ha sbandato e quindi ha colpito l’elicottero della Manang Air, su un eliporto. Sul posto sono giunte subito le squadre di polizia, mentre i feriti sono stati trasportati in elicottero a Kathmandu e le autorità hanno sospeso i servizi all’aeroporto.
Per accertare la cause dello scontro, è già stata avviata un’indagine.

L'aeroporto di Lukla è chiamato la porta dell'Everest ed è considerato tra i più pericolosi al mondo.
L’aeroporto di Lukla, la Porta dell’Everest

L’aeroporto Tenzing- Hillary di Lukla, porta di accesso all’Everest, è uno degli aeroporti più pericolosi al mondo. Prende il nome dai due uomini che per primi hanno scalato la vetta di 8848 metri.
Nel corso degli anni vi si sono verificati diversi incidenti, alcuni con bilanci tragici. In particolare nel 2004 un DHC-6 Twin Otter Series 300 9N-AFD precipitò uccidendo tre membri dell’equipaggio; e nel 2008 DHC-6 Twin Otter 9N-AFE precipitò durante la fase finale dell’atterraggio e s’incendiò, causando la morte dei sedici passeggeri e di due membri dell’equipaggio.

La pista dell’aeroporto, che si trova a 2846 metri sul livello del mare, risulta molto più corta degli standard attuali e difficile da raggiungere anche per gli esperti piloti locali.
Ma sono tantissimi gli scalatori che, proprio nel mese di aprile, vi si recano per scalare l’Everest.

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