Nel periodo parigino Van Gogh rappresenta Montmartre

La rappresentazione è una scena di strada nel quartiere degli artisti con tecnica impressionista. Un'opera che non si vede alle esposizioni pubbliche dal 1920

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periodo parigino Van Gogh
Il dipinto "Scène de rue à Montmartre" (immagine da Sotheby's)

Un’opera del periodo parigino di Van Gogh mai esposta al pubblico, “Scène de rue à Montmartre”. Sotheby’s ha proposto agli appassionati un dipinto in cui è evidente il passaggio allo stile personale dell’artista. Un capolavoro da 13 milioni €, la cifra sborsata per l’acquisto all’asta del 25 marzo.


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Perché nel periodo parigino Van Gogh dipinge “Scène de rue à Montmartre”?

Nelle lettere l’artista racconta le sue esperienze sul finire degli anni Ottanta del 19° secolo. Dopo aver viaggiato tra Amsterdam ed Anversa, Van Gogh si stabilisce a Parigi a casa del fratello Théo, gallerista. Al suo arrivo i due trovano una sistemazione più confortevole, trasferendosi da rue Laval a Lepic. Nella zona in cui risiedono ci sono i mulini de la Galette e à Poivre che gli ricordano la sua patria. Tra 1886 e 1888, quando si reca nel Sud della Francia, l’artista realizza venti opere che raffigurano le strutture con macina del quartiere.

Il soggetto del dipinto

Dominano l’olio su tela il mulino à Poivre e il percorso denominato Impasse des deux frères. Lungo la strada un uomo e una donna passeggiano e due bambini giocano. Una recinzione separa la via dall’area rurale in cui ci sono piante e un prato, mentre in lontananza alcune case. Visibile anche la chiesa del Sacré-Cœur che era in fase di costruzione. Nell’opera Van Gogh sperimenta la pittura del boulevard, tipica dell’impressionismo, studiando la luce e catturando una scena quotidiana.
Una famiglia di collezionisti francesi ha conservato il quadro per per un secolo, senza esporlo in mostre. Prima della vendita, però ha presentato il dipinto ad Amsterdam, Hong Kong e Parigi. Un’altra opera da record, venduta a 13 milioni €, dell’artista olandese.

Nel periodo parigino Van Gogh incontra le avanguardie

Nel 1886 Vincent si trasferisce a Parigi e va a vivere insieme al fratello Théo, 54 di rue Lepic a Montmartre. Il quartiere all’epoca è ancora rurale, ma sta assumendo l’aspetto urbano e l’artista ne coglie la dualità. Van Gogh, sensibile interprete della realtà, è ricettivo agli stimoli dell’ambiente circostante e ciò si riflette nella sua produzione. L’opera del periodo parigino segna un passaggio tra i primi lavori di scuola olandese e i dipinti più celebri. Le avanguardie, soprattutto l’impressionismo e il divisionismo, contribuiscono alla formazione del suo stile personale. Incontra poi Paul Signac che gli spiega la teoria scientifica dei colori e comincia così a utilizzare pigmenti puri. Inoltre, impara ad esprimersi in modo più intimo, abbandonando la formalità accademica.
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