Nel Cinquecento e Seicento pittrici e donne moderne

Con la Lombardia in zona arancione la mostra "Signore dell'arte" è rimandata

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mostre nei musei lombardi
La mostra a Palazzo reale a Milano

Tra Cinquecento e Seicento pittrici come Artemisia Gentileschi ed Elisabetta Silani hanno dimostrato il proprio talento. “Le signore dell’arte” sono donne che hanno lottato per affermarsi in un ambito considerato prettamente maschile. Le artiste sono protagoniste di una mostra a Palazzo reale a Milano, attualmente chiuso per l’emergenza sanitaria.


Artemisia Gentileschi, il talento e il coraggio di essere donna


Come si formano e lavorano nel Cinquecento e Seicento pittrici e artiste?

Le donne che vogliono esprimere la creatività che le contraddistingue si scontrano coi pregiudizi di genere. Di solito la committenza non è disposta a pagare le opere e sono considerate meno capaci dei colleghi maschi. Di solito la formazione avviene in ambito familiare, infatti nell’educazione femminile l’arte è considerata importante. Raramente poi entrano in accademia o in bottega perché lo studio dell’anatomia è sconveniente. Un’eccezione è Sofonisba Anguissola che apprende la tecnica da Bernardino Campi, ma con l’intercessione del padre. La pittura rimane quindi un passatempo, anche se alcune riescono a intraprendere la professione di artiste. In genere realizzano opere per personaggi illustri e apprezzano la ritrattistica, la riproduzione dal vero e di soggetti religiosi.

Alcune artiste del ‘500 e ‘600

Artemia Gentileschi e Lavinia Fontana sono forse i nomi più noti di donne che si sono inserite nel mondo dell’arte. C’è però anche la scultrice e intagliatrice Properzia de’ Rossi che compete coi colleghi del cantiere di San Petronio. Elisabetta Sirani rileva la bottega del padre Giovanni Andrea e fa carriera. Fede Galizia eccelle nella rappresentazione di nature morte ed è pari per tecnica a Michelangelo Merisi. Ha pure la capacità di cogliere espressioni, come nel “Ritratto di Paolo Morigia” conservato all’Ambrosiana di Milano. Giovanna Garzoni invece predilige le vanitas floreali dai colori delicati. Per i suoi quadri studia la crescita e la fioritura e fa arrivare dall’Olanda i bulbi di tulipani. Sofonisba Anguissola ritrae dal vivo e per le sue rappresentazioni di persone riceve i complimenti del Buonarroti. Alcune per lavorare in questo campo devono fare i conti anche con molestatori.

La mostra “Le signore dell’arte”

Per il passaggio in zona arancione della Lombardia, la mostra a Palazzo Reale a Milano è rimandata a data da destinarsi. Il percorso espositivo racconta le esperienze di 34 artiste attraverso 130 opere. Oltre ai già noti, compaiono anche nomi appena scoperti, come Claudia del Bufalo, con opere presentate per la prima volta. L’evento rientra nelle iniziative del progetto “I talenti delle donne” e ha il finanziamento della Fondazione Bracco. Curano l’allestimento delle opere provenienti da 67 prestatori, Anna Maria Bava, Gioia Mori e Alain Tapié. Già disponibile il catalogo di Skira.