Negli USA aumentano le vendite delle armi, ma diminuiscono i controlli

Negli Stati Uniti, durante la pandemia da Covid-19, la vendita delle armi è aumentata. Tuttavia, i controlli in background non continuano.

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Negli USA aumenta la vendita delle armi
Armi in vendita negli USA.

Durante la pandemia, negli USA aumentano le vendite delle armi e, a causa di sovraccarico di lavoro, i controlli dell’FBI sono ritardati di oltre tre giorni. Molte persone possono quindi acquistare armi senza controlli in background.

Negli USA aumentano le vendite delle armi

Il problema delle armi in America

Negli USA il problema delle armi da fuoco è molto diffuso. Infatti, negli USA risiedei 4,4% della popolazione mondiale, ma anche il 50% dei civili che possiedono un’arma. L’America registra un numero di omicidi per arma da fuoco 6 volte maggiore rispetto al Canada e quasi 16 volte maggiore rispetto alla Germania. Nel Paese in media si registra più di una sparatoria di massa al giorno.

A causa della facilità di acquisto di un’arma da fuoco, gli USA registrano anche un alto tasso di suicidi. Inoltre, in America si registra una quantità maggiore di agenti di polizia uccisi in servizio.

Tuttavia, negli stati con leggi più severe sul controllo delle armi, soprattutto nel nord-est del Paese, vi è un numero inferiore di decessi correlati alle armi da fuoco.

Il calo dei controlli in background durante la pandemia

Durante la pandemia da coronavirus, quando il 13 marzo il presidente Trump ha dichiarato lo stato di emergenza, il numero di vendite delle armi da fuoco è vertiginosamente aumentato.

Da marzo, l’FBI dichiara di aver ricevuto circa 1,5 milioni di richieste di controlli in background. Così tante richieste hanno ritardato il lavoro dei federali sui controlli. Molti di questi, infatti, hanno subito un ritardo di oltre tre giorni lavorativi. Passati i tre giorni, però, la legge federale consente ai rivenditori di vendere legalmente un’arma senza un controllo in background completato.

Tutto ciò è molto problematico, perché significa che potrebbe essere più facile che le armi arrivino nelle mani di persone che con un controllo di background non potrebbero possederla legalmente.

Ad esempio, a causa di un ritardo simile, nel 2015 Dylann Roof, ha potuto acquistare un pistola, che ha poi utilizzato per uccidere nove fedeli a Charleston, in South Carolina. Se i controlli fossero stati eseguiti per tempo, lui non avrebbe mai avuto l’accesso ad un’arma. Roof aveva infatti già dei precedenti per possesso di droga.

Inoltre, non si sa quanti controlli in background l’FBI non abbia completato da marzo. Tuttavia, il portavoce dell’FBI, Holly Morris, ha dichiarato che l’aumento della percentuale di controlli in ritardo non è da attribuire solo all’aumento di richieste durante la pandemia. Ha infatti asserito: “L’afflusso della percentuale di transizioni ritardate ed eventuali tempi di lavorazione prolungati possono essere attribuiti a una serie di variabili”.

Negli USA le vendite delle armi potrebbe aumentare

Negli ultimi tempi non vi sono segnali che l’aumento della vendita delle armi possa diminuire. Infatti, le vendite hanno subito un incremento anche per le proteste anti-razziali.

Negli USA, il problema del grande aumento delle armi era iniziato nel 2016, quando si temeva che l’allora candidata Hillary Clinton avesse vinto, imponendo nuovi regolamenti sulle armi. Ora, si potrebbe vedere un’altre impennata di vendita, in quanto l’attuale candidato Joe Biden avrebbe programmi analoghi in merito alle armi da fuoco.


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