NBA: Kobe Bryant torna in campo!

0
579
PHILADELPHIA, PA - DECEMBER 1: Kobe Bryant #24 of the Los Angeles Lakers waves to the crowd after the game against the Philadelphia 76ers on December 1, 2015 at the Wells Fargo Center in Philadelphia, Pennsylvania. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. The 76ers defeated the Lakers 103-91. (Photo by Mitchell Leff/Getty Images)

 

Chiunque abbia visitato Los Angeles con l’intenzione di accrescere il proprio feeling con la palla a spicchi, avrà di certo notato che sulla parete sinistra che conduce all’ingresso sul parquet dello Staples Center è affisso un poster. La foto in questione ritrae un terzetto festoso mentre uno stelo di coriandoli svolazza alle loro spalle. I soggetti in primo piano sorridono alla camera, celebrando il terzo titolo in tre anni. La commemorazione risale al 2002 e i protagonisti sanno di vita a Hollywood. Phil Jackson ovvero ‘L’uomo più intellegibile al mondo’ e ‘La strana Coppia’ Kobe Bryant e Shaquille O’Neal. I due, negli anni insieme, hanno lavorato in fabbrica più che condividere una maglia, giungendo sempre a un passo dall’odio reciproco.

Il terzetto ha molto da raccontare e oltre al Three Peat ha generato leggende da bordo campo che hanno come assioma il pugno di Shaq a Kobe, l’esasperazione di Phil per lo spogliatoio in pezzi e la fuga di Rodman per non dover più assistere alle liti tra i due All Star. Non male, vero? Entrambe i cestisti hanno lasciato il basket ma il murale di LeBron James al posto del Mamba ha suscitato non poche critiche e qualche atto di vandalismo, il 24 in gialloviola occupa ancora un posto nel cuore dei tifosi.

Il 23 deve guadagnarselo. Il 23 deve ancora sopportare l’ombra dei due.

Torniamo ai nostri protagonisti. Phil, dopo un trascorso poco fortunoso da dirigente, ha deciso di ritirarsi nella sua casa sulla baia per scrivere libri e sperimentare altre forme di ascetismo cestistico. Kobe ha il corpo segnato dai troppi anni in NBA e ha smesso di discutere, preferendo il silenzio al vortice di una vita sempre all’apice. L’ultimo, profeta di scherzi e misteri, continua a vivere l’industria dall’interno e le ultime parole – l’ennesimo Shawshaq Redemption con tanto di rimando al celebre racconto di Stephen King – hanno suscitato più subbugli che risa. Shaq (il Jim Carrey della pallacanestro) intervistato da TZM durante un evento benefico dei Lakers, ha escalamato: «se volessi ritornare in NBA? No, ho chiuso. Kobe sta tornando, l’ho sentito dire. Kobe sta per tornare. Ho sentito che stava per farlo.». La credibilità dell’ex centro ha avuto sempre più bassi che alti, ma secondo fonti interne pare che Magic Johnson voglia donare un pizzico di amarcord ai suoi molti tifosi e l’arrivo del Black Mamba susciterebbe l’ennesima foto con la piazza in visibilio e i coriandoli a festa. Due pezzi del Team USA campione olimpico nello stesso parterre sarebbero un ottimo colpo per i rinati Lakers, non rimane che aspettare il prossimo appello di Shaq. La sua ironia e i suoi scherzi hanno donato colore e goliardia al NBA, ma sognare… non costa nulla.

Commenti