Nazioni Unite, lanciato nuovo allarme per sfollati in Yemen

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La guerra prima, il Covid-19 poi hanno provocato effetti nefasti nella fragilissima situazione dello Yemen. Il paese è in guerra dal 2015 e non sembra trovare una stabilità interna. Nemmeno con la pandemia mondiale in corso che, per capire le proporzioni, in paesi col PIL maggiore dello Yemen, sta avendo effetti incredibilmente negativi. Le Nazioni Unite, con un rapporto speciale per la popolazione rifugiata del paese arabo, ha riferito che quasi un milione di sfollati rischiano di perdere il loro rifugio. “Una probabilità molto reale”, fa sapere l’UNCHR, riferendosi alla futura possibilità di carenze finanziare delle strutture messe per la popolazione.

89 milioni di dollari, è questa la cifra che l’organizzazione umanitaria con sede a Ginevra, rivela avere bisogno per potenziare le strutture mediche e assicurare beni primari agli sfollati.
Un fatto grave e negativo, che dovrebbe far riflettere ancora una volta dell’inutilità della guerra, che la pandemia non ha bloccato nonostante vari sforzi da parte di entrambe gli schieramenti.

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L’Onu e l’allarme Covid


Il rapporto delle Nazioni Unite pone in allarme che nel paese è probabile il Covid-19 sia già diffuso. Il solo caso, al momento segnalato dall’unico laboratorio Covid presente sul territorio, è riferito ad un pescatore che ha contratto la malattia lo scorso 10 aprile. Si teme che in realtà il contagio sia ben più consistente e diffuso a macchia di leopardo in altre aree del paese. Soprattutto a causa della inadeguatezza del ministero yemenita, che non ha effettuato tamponi monitorando attentamente la situazione


In una dichiarazione separata martedì, l’ufficio del capo degli aiuti delle Nazioni Unite nello Yemen ha dichiarato: “Esiste ora una probabilità molto reale che il virus circoli inosservato e non mitigato all’interno delle comunità”.
“Dal primo caso Covid confermato, abbiamo avvertito che il virus è ora in Yemen e potrebbe diffondersi rapidamente”. Ha detto Lise Grande, coordinatrice umanitaria in missione nel paese.
“Bassi livelli di immunità generale, alti livelli di vulnerabilità acuta e un sistema sanitario fragile e sopraffatto potrebbero avere effetti catastrofici”, conclude la Grande.