Naypyidaw: la misteriosa capitale del Myanmar

Naypyidaw è la capitale del Myanmar e al suo interno, nasconde tutte le contaddizioni del suo paese

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Naypyidaw

La città di Naypyidaw è stata appositamente costruita dalla Birmania. La sua inaugurazione risale a quindici anni fa. Camminando per la capitale, potresti dimenticarti che si trova in uno dei paesi più poveri del sud-est asiatico.

Com’è la Naypyidaw?

Naypyidaw ha autostrade da 20 corsie, campi da golf, Wi-Fi all’avanguardia ed una buona linea elettrica. “L’unica cosa che sembra non avere, sono le persone”, riporta il The Guardian. passando per una di quelle 20 corsie delle autostrade, si possono intravedere degli enormi edifici. troviamo hotel, centri commerciali, ville. Le strade sono perfettamente asfaltate e ornate da fiori e arbusti. Chi è stato a Naypyidaw riporta un’altra caratteristica: la grandezza. La città si estende per si estende per circa 4.800 chilometri quadrati. Ma appunto, non ha le persone. le autostrade sono vuote, l’aria e immobile. Teoricamente, ci sono 1 milione di abitanti, ma dove sono?

La trasformazione di Naypyidaw

Naypyidaw è nata nel novembre del 2005. L’allora regime militare ha tenuto l’inaugurazione. I vasti campi di canna da zucchero e le risaie sono scomparsi e al loro posto, è nata una capitale. La costruzione della città vanta un costo di 4 miliardi di dollari. Ricordiamo che il Myanmar è un paese che spende solo lo 0,4% del PIL per l’assistenza sanitaria. Il dato più basso al mondo. Da allora, centinaia di turisti hanno visitato questa meta rinomata. Tutti hanno notato le sue contraddizioni: una grande città suburbana, nel bel mezzo di un paese estremamente povero.

Il regno di Orwell

Touring Club Italiano riporta una battuta che circolava fra gli intellettuali birmani. Questi si chiedevano: “Sai quanti romanzi ha ambientato in Birmania George Orwell?”, la risposta era tre. “Il primo, Giorni Birmani racconta la sua esperienza qui. Il secondo, La fattoria degli animali, racconta della colpo di stato del generale Ne Win e della via birmana al socialismo. Il terzo, 1984, ritrae quel che stiamo vivendo adesso”. Naypyidaw rappresenta molto bene questa realtà. Un paese che non sembra voler uscire dai romanzi di Orwell. Un paese dove la grande capitale, costa più della salute dei suoi cittadini. E soprattutto, costa più della loro libertà.


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