Nave da guerra Jacob Jones: trovato il relitto

Sommozzatori hanno individuato i resti della nave militare americana, identificabili dal nome indicato sullo scafo

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Nave da guerra Jacob Jones
Il ritrovamento della Nave da guerra Jacob Jones (da ShipMag)

Rinvenuta a 40 miglia dall’arcipelago delle isole Scilly la nave da guerra Jacob Jones affondata nel 1917 da un sottomarino tedesco. Una squadra di sommozzatori ha localizzato il cacciatorpediniere americano scomparsa l’11 agosto nel luogo che doveva pattugliare. La vicenda militare è collegata all’Ufficiale Stanton F. Kalk che morì di freddo aiutando gli uomini dell’equipaggio a salire sulle scialuppe.


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Com’era fatta la nave da guerra Jacob Jones?

Misurava a 315 piedi (96 metri) di lunghezza e poco più di 30 piedi (9,1 metri) di larghezza. Il cacciatorpediniere era armato con otto tubi lanciasiluri da 21 pollici e quattro cannoni da quattro. Era alimentato da una coppia di turbine a vapore che erano in grado di spingere la nave a una velocità fino a 30 nodi (34,5 miglia all’ora). Faceva parte della classe Tucker, costruita per la Marina degli Stati Uniti prima che l’America entrasse in guerra.

Il naufragio

La nave Jacob Jones si trovava a Sud-Ovest della costa britannica e stava controllando le acque. Il sottomarino tedesco incrociandolo sganciò un siluro che lo colpì, provocando il naufragio. Il razzo battè infatti l’albero dell’elica che nel relitto è piegato e mostra il danno che l’unità militare ha subìto. Affondando le sue cariche di profondità armate iniziarono a esplodere, causando la morte della maggior parte degli uomini. Uno degli alberi di propulsione era curvato di 390 gradi, rovinato al momento degli scoppi o quando toccò il fondo del mare. A bordo c’erano 150 persone, di cui 66 morirono. Il cacciatorpediniere affondò quindi in soli otto minuti senza dare un segnale di soccorso.

Vicende eroiche della nave da guerra Jacob Jones

Stanton F. Kalk ha ricevuto la Medaglia della Marina post mortem per aver aiutato gli uomini dell’equipaggio a mettersi in salvo. Infatti, nuotò tra le scialuppe facendo salire i militari sulle navi di emergenza. Purtroppo morì sfinito di freddo. Anche il Comandante del sottomarino tedesco, Hans Rose, contribuì a far tornare a riva alcuni marinai statunitensi. Infatti, prese due membri gravemente feriti a bordo e trasmise via radio ai suoi nemici della base statunitense di Queenstown le coordinate per salvare i sopravvissuti.