Navalny: nuove sanzioni contro gli oligarchi russi

La richiesta dell'oppositore all'Occidente per dare un messaggio più forte al Cremlino sulla guerra in Ucraina

0
251
Navalny: nuove sanzioni contro gli oligarchi russi

L’oppositore russo Aleksej Navalny è tornato a parlare delle sanzioni occidentali alla Russia per il conflitto in Ucraina. Secondo Navalny, che chiede nuove sanzioni contro gli oligarchi pro-Putin, le misure punitive devono essere più sistematiche per limitare maggiormente il loro impegno nella “demagogia”.

Nuove sanzioni agli oligarchi pro-guerra: la proposta di Navalny

Più misure punitive sistematiche contro gli oligarchi russi che sostengono il presidente russo Vladimir Putin e le sue operazioni in Ucraina. È questa la richiesta avanzata dall’oppositore russo Aleksej Navalny, che sollecita nuove sanzioni mirate. Il dissidente, attualmente in carcere, ha pubblicato un lungo post sui propri social media nei quali sostiene che le sanzioni occidentali di USA, Unione Europea e Regno Unito abbiano preso di mira relativamente poche persone. Dei 200 individui più ricchi della Russia, spiega Navalny, l’Occidente ne ha presi di mira solo 46 inclusi nella lista Forbes. Secondo Navalny, aver adottato misure in questo modo non dà il messaggio di “una guerra totale contro gli oligarchi di Putin”.

Le parole dell’oppositore

Non possiamo aspettarci una spaccatura nell’élite di Putin sulla questione della guerra se, nonostante molte chiacchiere, non usiamo ancora il bastone contro di loro, consentendo loro di tenere tutte le loro carote”, ha affermato Navalny. Che ha aggiunto: “Chiedo a tutti gli elettori e ai legislatori di UE, Regno Unito, Stati Uniti e Canada di fare pressione sul ramo esecutivo e costringerli a smettere di impegnarsi nella demagogia e ad arrivare urgentemente a massicce sanzioni personali contro i ladri di Putin”. L’oppositore del Cremlino ha inoltre suggerito alle suddette potenze occidentali di bandire dal suolo nazionale “per 20 anni” chiunque sostenga la guerra di Putin in Ucraina.


Leggi anche: Navalny invita i francesi a votare per Macron