Navalny minacciato con alimentazione forzata

L’oppositore russo ha iniziato lo sciopero della fame e ora viene minacciato di alimentazione forzata, un trattamento che è considerato tortura

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Navalny minacciato di alimentarlo in modo forzato

Crescono le preoccupazioni per le condizioni di salute di Aleksej Navalny. L’oppositore russo è dimagrito di 15 chili e ha iniziato uno sciopero della fame.  Ora, gli avvocati affermano che Navalny è minacciato dai funzionari della prigione di alimentarlo in modo forzato. Il trattamento è considerato una forma di tortura che si aggiungerebbe alle altre già denunciate da Navalny a iniziare dalla privazione del sonno.

Navalny minacciato di alimentazione forzata?

Crescono le preoccupazioni sulla salute del leader dell’opposizione russa Aleksej Navalny. Gli avvocati di Navalny hanno riferito che i funzionari della prigione minacciano ogni giorno il loro cliente di alimentazione forzata a meno che non metta fine allo sciopero della fame. Navalny ha iniziato lo sciopero della fame lo scorso 31 marzo dopo aver affermato che le guardie carcerarie hanno rifiutato le sue richieste di vedere un medico per i suoi forti dolori alla schiena e il torpore alle gambe. L’oppositore sul suo profilo Instagram aveva spiegato: “Ho dichiarato questo sciopero della fame con la richiesta di far sì che sia rispettata la legge e che io possa essere visitato da un medico. E così me ne sto sdraiato e affamato, ma per ora con due gambe”.  Navalny ha perso 15 chili dal suo arrivo in prigione il mese scorso, di cui otto prima di iniziare il digiuno.

L’aggravarsi della sua situazione era stata denunciata il 6 aprile dalla sua legale, Olga Mikhailova. Aveva affermato che Navalny ha due ernie del disco e sta perdendo sensibilità anche alle mani. Ma per i medici del carcere sono ernie difficili da trattare. 

Alimentazione forzata: una forma di tortura

I suoi avvocati dall’account Twitter di Navalny hanno scritto: “Vedendo la serietà dello sciopero della fame, ogni giorno l’amministrazione minaccia di iniziare l’alimentazione forzata. Allo stesso tempo, Aleksej è stato trasferito dall’unità medica al distaccamento. Ancora non lo fanno visitare da un medico”. L’alimentazione forzata di un detenuto in Russia è autorizzata dalla legge in tre modi: orale, per via rettale o per intubazione. Il trattamento è considerato dai difensori dei diritti umani come una forma di tortura.


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