Navalny dimesso dall’ospedale di Berlino

L'oppositore russo Aleksei Navalny è stato dimesso dall'ospedale Chartié di Berlino dopo 34 giorni dal suo avvelenamento

0
189
Navalny dimesso

Dopo 34 giorni all’ospedale Charité di Berlino, di cui 24 in terapia intensiva, l’oppositore russo Aleksei Navalny è stato dimesso. I medici affermano: “Presto per valutare effetti a lungo termine”. La Russia dichiara: “Può tornare quando vuole”. Intanto Navalny scrive su Instagram: “Avvelenato da solo? Putin la sa lunga”.

Navalny dimesso dal Charité

Il giorno è arrivato, evviva!“, sono le prime parole postate si Instagram dal dissidente russo Aleksei Navalny dopo le sue dimissioni dall’ospedale Charité di Berlino.

Nel post, corredato con una foto che lo ritrae seduto in un parco di Berlino, vi è inoltre scritto: “I medici hanno deciso che l’ulteriore recupero non richiede un trattamento ospedaliero, ma una normalizzazione della vita. Camminare, passare del tempo con la famiglia, la routine dei movimenti quotidiani. E ora, oplà, sto già arrancando per il parco in pantaloni di tre taglie più grandi”.

Poi prosegue dicendo: “Per la prima volta sono stato portato davanti ad uno specchio, dopo 24 giorni di terapia intensiva (di cui 16 in coma). E dallo specchio mi ha guardato un personaggio del film ‘Il Signore degli Anelli’. E credetemi, non era un Elfo”.

Il post si conclude: “Ringrazio tutto il team della clinica Charité. Il professor Eckard personalmente”.

https://www.instagram.com/p/CFeYcHWF7qa/

Aleksei Navalny era ricoverato al Charité dal 22 agosto, dopo il trasferimento dall’ospedale di Omsk, dopo essersi sentito male per un sospetto avvelenamento.

In seguito i medici di Berlino hanno confermato l’avvelenamento di Navalny dovuto a un agente nervino Novichok. Da qui è iniziato uno scambio di accuse tra il governo di Berlino e quello di Mosca.

I medici dell’ospedale affermano che dopo 34 giorni, di cui 24 in terapia in tensiva, il dissidente può lasciare la struttura.

L’ospedale ha dichiarato: “Basandosi sui progressi e le condizioni attuali del paziente, i medici che lo seguono ritengono che sia possibile un recupero totale. Tuttavia rimane troppo presto per valutare i potenziali effetti a lungo termine del forte avvelenamento a cui Navalny è stato sottoposto”.

Il Cremlino ha affermato che Aleksei Navalny è libero di tornare in Russia quando vuole.


Navalny pubblica la prima foto dall’ospedale: “Respiro da solo, mi mancate”


Navlany ironizza sulle parole di Putin

Navalny in un altro post ironizza sull’ipotesi che Putin avrebbe formulato durante un telefonata con il presidente francese Macron, riportata dal giornale Le Monde. Secondo Putin si tratterebbe di “un avvelenamento autonomo”.

Nel post Navalny scrive: “Preparare in cucina il Novichok, berne un sorso in aereo, cadere in coma, morire in un ospedale di Omsk e finire in un obitorio di Omsk, dove sarebbe stata stabilita la causa della morte ‘aveva vissuto abbastanza’. Questo era il mio furbissimo piano”.

Poi aggiunge: “Ma Putin mi ha superato. Lui non può essere ingannato, la sa lunga. Per questo, io come un pazzo, sono rimasto in coma 18 giorni senza ottenere ciò che volevo La provocazione non è riuscita!”.

Tuttavia il protavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha dichiarato che i due Presidenti hanno effettivamente parlato del caso Navalny, ma Putin non ha mai detto dell’auto-avvelenamento.

Commenti