Nasceva oggi Igor Stravinsky, uno dei più grandi compositori del Novecento

Nasceva oggi Igor Stravinsky, uno dei più grandi artisti del Novecento. Un artista semplicemente unico, caratterizzato da un'apertura mentale unica per un uomo del suo tempo.

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Molte sono le ragioni per cui il Novecento ha costituito un secolo di innumerevoli cambiamenti per l’umanità. Le due guerre mondiali, le innovazioni tecnologiche e le trasformazioni della società sono state le principali cause della rivoluzione che ha sconvolto il pianeta nell’arco di tempo intercorso fra 1899 e 1999, tuttavia non si può non considerare nemmeno l’impatto avuto in questo senso dall’innovazione delle arti. Un grande protagonista di questo ambito è stato il compositore russo, poi naturalizzato francese e statunitense, Igor’ Fëdorovič Stravinskij, a occidente conosciuto di più come Igor Stravinsky.

Nato il 17 giugno 1882 e morto il 6 aprile 1971, Stravinsky ha avuto una vita decisamente lunga per quei tempi, che gli ha permesso di vivere innumerevoli esperienze e produrre altrettante opere. Compositore e direttore d’orchestra, Stravinsky è riuscito a diventare estremamente importante in entrambi i suoi ruoli, tanto da essere direttore d’orchestra in quasi tutte le prime delle sue opere. In quanto artista, egli sapeva bene che l’arte non dovrebbe avere confini: un’idea che si rifletteva nella sua ideologia politica, di natura estremamente cosmopolita, nonché nella sua vita, il cui baricentro si è spostato sempre più ad occidente proprio in piena guerra fredda.

La lunghezza della sua carriera e la versatilità delle sue abilità artistiche hanno fatto sì che i critici musicali dividessero l’opera di Stravinsky in tre grandi filoni: periodo russo, periodo neoclassico e dodecafonico. Il primo vede l’artista al lavoro principalmente in patria, presto con opere che si rifacevano anche alla storia ed alla cultura della sua nazione: un successo prorompente esplode a livello nazionale, ma si accresce a vista d’occhio al mondo intero negli anni successivi, spianando la strada all’internazionalizzazione di Stravinsky come artista e come uomo.

Nel periodo neoclassico, Stravinsky si rifà alle sonorità ed alle tematiche antiche: un percorso graduale, che per molto tempo ha visto le tematiche di stampo russo sovrapporvisi ma che ha poi portato a tutt’altra tipologia di opere, soprattutto nel suo periodo finale che coincide del resto proprio con gli anni in cui il compositore era ormai cittadino americano. Nel periodo dodecagofono, per l’appunto, il compositore iniziò a sperimentare la tecnica compositiva della dodecagofonia nella sue opere: seguono altre importanti novità, come la realizzazione di opere per la televisione, il tutto per un’apertura verso la modernità che non rinuncia alle citazioni di stampo neoclassico.

La compenetrazione fra tradizione e innovazione, fra l’occhio al passato e quello a futuro, fa di Igor Stravinsky uno degli artisti più eclettici del Novecento, una persona in grado di plasmare l’arte nella sua forma più pura mettendo insieme elementi provenienti da qualsiasi cultura. Una mentalità straordinariamente aperta per i suoi tempi gli ha permesso di creare un vero e proprio universo sotto forma di note, un insieme di opere che continuerà a risuonare per moltissimo tempo nei teatri di tutto il mondo. Grazie Igor per aver insegnato al mondo cosa vuol dire essere personalità di mondo e per aver dimostrato che la strada per superare nazionalismi e sovranismi passa proprio per arte e cultura.

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