Nasce la moto più rock’n roll di sempre, l’Harley-Davidson

0
362

Un po’ di storia

La casa motociclistica statunitense nasce nel garage di quattro ragazzi, che portano gli stessi nomi del marchio. Tutto il processo creativo ha inizio nel lontano 1903, ma per i primi anni le vendite erano quasi nulle. Siamo nel 1906, i giovani ragazzi tentano ad aprire il primo stabilimento produttivo, inoltre viene idealizzato il primo catalogo di moto al mondo; il 17 Settembre viene ufficializzata l’Harley-Davidson Motor Company. La produzione stava incrementando e fornire i mezzi alla polizia, fece lievitare le tasche del brand americano. Il 1912 è un anno di innovazioni. Viene introdotto il brevetto << Full-Floteing Seat>>, si tratta di una sella sospesa e ammortizzata da una molla interna, collegata proprio all’interno del tubo del sellino. Molla regolabile a secondo del peso del guidatore. Iniziano le prime esportazioni in Giappone.

La storia continua con Easy Rider

Dal 1913 il marchio Harley-Davidson è marchio per eccellenza anche nel settore delle competizioni. In campo di mercato ha subito alti e bassi, ma i creatori di questo gioiello non hanno mai smesso di credere nel loro sogno. Il metallo e i vari materiali impiegati, ricordano concetti come la libertà, il sentirsi libero di girare il mondo in sella a tanta bellezza. Indomabilità che sfoggiano Peter Fonda e Dennis Hopper, nel film Easy Rider. Il modello impiegato nel film cult, del 1969 è una Hydra Glide del 1949 chopperizzata, che sul serbatoio riporta stelle e strisce tipiche della bandiera americana, segno di patriottismo e del sogno americano. La moto è stata battuta all’asta per 1,35 milioni di dollari.

foto tratta dal film Easy Rider, 1969

Harley-Davidson pensa al pianeta

L’affezione per l’Harley è qualcosa che non passa mai: non è una moda, è più uno stile di vita…un modo per essere forti e non piegarsi davanti le avversità; il suo ruggito potente e il suo metallo sono elementi fondamentali, a cui gli appassionati non intendono rinunciare. Ma l’emergenza di questi ultimi anni ha la precedenza; Harley deve dare un contributo alla salvaguardia del pianeta, così la casa motociclistica ha progettato la prima Harley elettrica. Si chiama Live Wire; gli ingegneri hanno posto traguardi importanti per questa moto…qualcosa che accontentasse tutti, pianeta e appassionati. La Live Wire gode di un’autonomia per 235km e in termini di prestazioni, passa da 0 a 100 in meno di tre secondi. Non necessita di particolare manutenzione se non per la batteria, che però gode di una garanzia di cinque anni a chilometraggio illimitato. Il vero problema forse, è il prezzo. Il prezzo della Harley elettrica è di 34.200euro. I tecninici ancora continuano a provarla e definire tutti gli accorgimenti prima di metterla sul mercato.

Il Chopper

Si tratta di una particolare motocicletta fortemente elaborata, in quanto sottoposta ad un radicale processo di personalizzazione. Siamo nella Florida degli anni 50 quando gli appassionati cominciano a togliere il canotto di sterzo, in inglese Chop, per risaldarlo con una maggiore inclinazione. La moto viene privata di tutti i pezzi che sono superflui, riducendola all’essenziale. All’inizio il Chopper non ha una buona vendita, soprattutto in Italia. La parte anteriore del chopper è più piccola rispetto a quella posteriore; la sella viene posta più in basso possibile e aumentano le cromature. La legislazione esigeva e in alcune zone ancora esige, che ci fosse la possibilità di trasportare un passeggero e che quindi venisse previsto un alloggiamento per ospitarlo. Cominciarono quindi a venir montate delle alte spalliere verticali, chiamate sissy bars, che spesso risultavano più alte della testa del guidatore. Inoltre venne limitata l’altezza dei manubri, spesso ricurvi, che non poteva superare quella della testa del guidatore stesso.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here