Niccolò Machiavelli: il primo teorico politico moderno

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È il 3 maggio del 1469 quando a Firenze nasce il primo teorico politico moderno: Niccolò Machiavelli. Niccolò Machiavelli viene alla luce da Bernardo Machiavelli e da Bartolomea de’ Nelli, primo figlio maschio. All’arrivo di Niccolò c’erano già le due sorelle, Primavera e Margherita, mentre il fratello Trotto nascerà nel 1575. La prima notizia certa che abbiamo di Machiavelli risale in realtà al 1498, anno importante per la sua nomina a secondo segretario della Cancelleria della Repubblica, che gli permette di entrare attivamente nella vita politica. Inizia qui a formarsi il suo pensiero teorico-filosofico e pragmatico sull’organizzazione politica. Essere secondo segretario della Cancelleria della Repubblica, in effetti, non è un incarico di rilievo di per sé, tuttavia lo sarà per la sua formazione e come inizio di una carriera esemplare.

Biografia di Niccolò Machiavelli

Niccolò Machiavelli, filosofo, statista e storico italiano, è al contempo uno dei più importanti scrittori della storia della letteratura. Il suo pensiero ha lasciato un segno sia nella politica che nella morale con una visione innovativa per l’epoca. Inizia la sua carriera nel governo della Repubblica Fiorentina alla caduta di Girolamo Savonarola. Le missioni diplomatiche lo conducono alla Santa Sede, alla Corte di Francia e alla Corte Imperiale di Germania. Tiene le comunicazioni ufficiali fra gli organi di governo centrali e gli ambasciatori dell’esercito impegnati presso le corti straniere o nel territorio fiorentino. Si crea una fitta rete di relazioni, analizza strategie e stende alcuni consigli che rivolge al governo fiorentino. Nel 1527 dopo la cacciata dei Medici da Firenze, a seguito del sacco di Roma da parte delle truppe di Carlo V, Niccolò Machiavelli muore nella sua città.

Morte di uno statista illustre: Niccolò Machiavelli

Il pensiero de Il Principe e le altre opere

Alla base di tutta la riflessione di Machiavelli vi è consapevolezza della crisi politica che l’Italia sta attraversando e l’urgenza di un cambio di prospettiva a partire dalle radici. Machiavelli giunge al pensiero contemporaneo soprattutto mediato dalle regole del buon principe, dettate dalla sua opera fondante: Il principe. L’opera si compone di quattro parti che trattano i vari tipi di principato e le virtù del principe, i punti di forza e di debolezza del principato, la fortuna, le considerazioni di carattere idealistico con l’esortazione alla liberazione dell’Italia da eserciti stranieri. Composto di getto tra l’estate e l’autunno del 1513, Il Principe, ha una vicenda editoriale travagliata. Oltre al poemetto satirico La Mandragola e alla commedia Clizia, tra il 1512 e il 1525 Machiavelli compone quasi tutte le sue opere più note: Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio per imparare dal passato, Dialoghi dell’arte e della guerra, Il Principe (tra le opere più lette al mondo) e le Istorie fiorentine. Molti tra i principali portali filosofici ufficiali hanno dichiarato il pensiero teorico dell’illustre statista illuminante e, in parte, ancora oggi attuale.

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