Nasce il Pini Art Prize per gli artisti under 35 domiciliati in Italia

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La Fondazione Pini ha dato vita al Pini Art Prize per promuovere l’opera di artisti connazionali e stranieri domiciliati in Italia al di sotto dei 35 anni.

Il Pini Art Prize incarna lo spirito della Fondazione

Il Pini Art Prize nasce in sintonia con la missione della Fondazione Pini. L’ente promotore, infatti, favorisce studi e sostiene giovani artisti attivi in ogni tipo di arte. Il nuovo premio guarda alle nuove sfide, ma continuando sulla scia dello spirito dei mecenati Renzo Bongiovanni Radice e Adolfo Pini, da cui la Fondazione prende nome. Inoltre, anche la pandemia ha spinto a fare di necessità virtù.
Samuele Cammilleri, Presidente della Fondazione, ha sottolineato, infatti che il premio “rispecchia le volontà statutarie del Fondatore, Prof. Adolfo Pini, di sostegno alla giovane creatività. Il difficile contesto economico-sociale attuale, causato della pandemia, ha spinto la Fondazione ad offrire un ulteriore contributo al riconoscimento professionale della figura dell’artista”.

La novità del Pini Art Prize: non solo artisti, ma anche curatori giovani

Ciò che contraddistingue il Pini Art Prize con altri simili progetti è che “non si coinvolgono soltanto i giovani artisti, ma questi vengono invitati da curatori altrettanto giovani: la ‘scena’ dell’arte in questo modo mostra un taglio davvero generazionale”, ha commentato Marco Meneguzzo, membro del Comitato Scientifico della Fondazione.
A lui si è aggiunto il collega Adrian Paci, che ha aggiunto: “Con il Pini Art Prize attestiamo la vocazione originaria della Fondazione Pini; dare spazio e sostenere i giovani artisti e la loro ricerca, diventa un obiettivo strutturato e un impegno che renderà ancora di più la Fondazione un punto di riferimento per la scena giovanile dell’arte. Mi auguro che questo impegno continui perché la sua efficacia dipenderà molto dalla sua capacità di essere duraturo e al contempo fresco”.

Il processo di selezione

L’iniziativa partirà con la prima edizione del 2021-2022 per poi continuare a cadenza biennale.
Una giuria internazionale selezionerà i tre finalisti e un vincitore tra quindici invitati. Gli artisti saranno valutati sia sul valore culturale dei loro lavori, sia sulla loro capacità di promuovere nuove collaborazioni fra diversi soggetti e organizzazioni.
Le tre giovani selezionatrici saranno Lucrezia Calabrò Visconti, Virginia Lupo e Alessia Romano. Ciascuna di esse proporrà cinque artisti da presentare alla giuria, composta da Valentino Catricalà, Marco Meneguzzo, Adrian Paci, Mirjam Varadinis e Roberta Tenconi. Questa ne individuerà tre che passeranno alla fase finale. In occasione della mostra composta dalle loro opere, i giudici proclameranno il vincitore conferendogli un premio di 10 mila euro.

Comunicato stampa e regolamento

Potete trovare maggiori informazioni leggendo il comunicato stampa e il regolamento relativi al Pini Art Prize.