Nasce Aung San Suu Kyi

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Aung San Suu Kyi, leader politica, che ha sconfitto il regime Birmano, compie oggi 75 anni.

Nasce a Rangoon, la più grande città della Birmania.

Per molti anni si è battuta nella difesa dei diritti umani nel suo paese, stretto dalla morsa di un regime totalitario e soffocato dalla dittatura militare.

Ha ricevuto diversi premi, tra questi, nel 1991, il Premio Nobel per la pace.

Figlia del generale Aung San, definito l’eroe dell’indipendenza del Myanmar e assassinato nel 1947, quando Aung San Suu Kyi aveva appena due anni.

Il generale aveva da poco ottenuto una trattativa per l’indipendenza della Birmania.

Diventa così la madre, Kim Kyi, il suo punto di riferimento, che negli anni 60 ricopre il ruolo di ambasciatrice Birmana in India.

Ispirata da Mahatma Gandhi e abbracciando la fede buddhista, nel 1964, inizia il suo percorso all’università Oxford, nel Regno Unito, dove studia filosofia, politica ed economia e dove incontra il suo futuro marito.

Resta lontano dal suo paese fino al 1988, dove ritorna per impegnarsi nel processo di democratizzazione nazionale.

Diventa il simbolo dell’opposizione non violenta al regime militare.

Nel 1989 viene posta agli arresti domiciliari e fatta oggetto di campagne diffamatorie per minare alla sua credibilità.

Avrebbe potuto scegliere una strada più semplice: lasciare la Birmania e tornare nel Regno Unito. Ma l’amore per il suo paese l’ha portata a compiere questo sacrificio.

Una donna di straordinario coraggio ed impegno politico, icona della pace, con una forza che deriva da un unico principio: tutti hanno il diritto di vivere liberi.

Le viene concesso uno stato di semilibertà sei anni dopo, e la totale scarcerazione nel 2010.

È nel 2016 che le viene conferito il titolo di Consigliere della Birmania, Ministro degli Affari Esteri e Ministro dell’ ufficio del Presidente.

Aung San Suu Kyi si unisce a Facebook

Oggi la leader decide di evolversi con i mezzi di comunicazione.

Non aveva mai voluto avere un profilo social.

È stata la pandemia che stiamo vivendo che l’ha spinta il 2 aprile 2020, ad aprire il primo account Facebook.

Diventa presto virale il suo primo post, dove lei stessa spiega che, è assolutamente necessario in circostanze come questa, riuscire a comunicare in modo rapido ed efficiente.

Un passo importante e per niente facile per una personalità che ha conosciuto la tecnologia nel 2010, solo dopo la sua scarcerazione.