Nasce Antonio Canova

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Ritratto di Antonio Canova

Oggi 1 Novembre si ricorda la nascita dello scultore italiano, Antonio Canova, considerato massimo esponente della corrente artistica neoclassica e per questo soprannominato <<il nuovo Fidia>>. Dal 1779 si trasferisce presso la capitale, dove passa il resto della sua vita, pur spostandosi parecchio all’estero per commissione di opere; Canova ha lavorato per grandi nomi della storia europea come Napoleone Bonaparte, Alberto di Sassonia e così via…

I suoi gruppi marmorei sono tra i più noti al mondo: tutti almeno una volta abbiamo sentito parlare delle tre grazie, di Paolina Bonaparte o visto un immaggine di Amore psiche. Creature partorite direttamente dalla bellezza e dalle mani di un artista dal talento sconfinato, il genio del marmo. La lavorazione e la scelta di questo materiale sono singolari e minuziose; il marmo lavorato bene, come giusta regola dona leggerezza e morbidezza, la stessa della nostra pelle ed è proprio questo il risultato, che Canova ottiene in opere come Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone. Distesa sul triclinio, il materassino sottostante sembra ricevere il peso del suo corpo. Nelle parti di nudo, l’altrista passa della cera di colore rosa per donare un tocco di realismo all’incarnato; le opere sembrano assomigliare a dei veri corpi colati nel cemento.

Il vero monumento del Neoclassicismo

Esiste un’opera di Canova, che va oltre la bellezza di tutte le altre, suscitando interesse per la sua maturità e complessità, riportando tutti gli elementi che contraddistingue la corrente Neoclassica: il monumento funebre di Maria Cristina d’Austria.

L’eloggio funebre è stato commissionato a Canova dal marito della defunta, come omaggio alla sua memoria; i lavori cominciarono nel 1798 proprio nella città di Vienna. Canova non lavorò mai all’opera con costanza, ma ad intermittenza. Si tratta di una piramide in marmo, dove il filo conduttore è la morte e tutto ciò che la riguarda. Sopra l’entrata della piramide, la dedica del marito: << Uxori optimae Albertus >>.

I personaggi

Sopra l’entrata possiamo ammirare un bellissimo medaglione, dove è ritratta la defunta; la cornice assai particolare è un serpente, che indica il cerchio della vita. Il tutto è sorretto e portato in volo da un bellissimo angelo, il quale personifica la felicità.

A sinistra un uomo affronta a capo chino il corteo funebre, lui è la virtù. Quest’ultimo porta con sè un urna con le ceneri, ma i signori d’Austria non erano cristiani? Si i signori di Sassonia erano cristiani ma l’opera, è anche la comunione tra elementi pagani, quali la piramide stessa e le ceneri e altri cristiani, come le tre persone al centro che riportano alla memoria la trinità.

Il leone, simbolo di fortezza, la virtù, la beneficienza…sono solo alcune simbologgie del gruppo marmoreo. Stanno per entrare le tre persone di età evidentemente differente, come per simboleggiare le tappe dell’età, quello che lle lega è una ghirlanda di fiori e sotto i loro piedi, un drappo per collegare ancora una volta vita e morte.

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