Nasa: nello spazio è arrivato anche un forno

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La Nasa ha inviato un forno alla Stazione Spaziale Internazionale.

Potrebbe sembrare una burla o la più classica delle fake news, invece si tratta di una notizia reale e ufficiale. La Nasa ha comunicato di aver lanciato nello spazio sabato scorso una navicella di rifornimento diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale, con a bordo uno speciale giubbotto per proteggersi dalle radiazioni, alcune componenti di automobili sportive e persino un forno adatto alla cottura dei biscotti.

Sì, proprio così. La navicella Cygnus è stata inviata in orbita dalla Northrop Grumman Corporation dall’isola di Wallops che sorge lungo la costa orientale della Virginia. Il suo carico pesa circa 3.700 chilogrammi e, come comunicato da un controllore che ha monitorato le operazioni, il lancio è riuscito perfettamente. Ovviamente in questi ultimi giorni ci si sta chiedendo come mai l’agenzia spaziale statunitense abbia deciso di spedire agli astronauti un vero e proprio elettrodomestico: servirà per qualche esperimento particolare?

La navicella Cygnus è arrivata nello spazio.

La risposta non è affatto complicata, anzi, è piuttosto banale. Il forno verrà utilizzato dagli uomini della Stazione Spaziale Internazionale semplicemente per cuocere dei normalissimi biscotti con scaglie di cioccolato. Il giubbino, invece, verrà indossato per testarne l’utilità e la comodità. In ottica futura, entrambi gli esperimenti risulteranno indicativi per le prossime missioni da compiere sulla Luna e su Marte. La BBC ha spiegato che la preparazione dei dolciumi servirà per capire quale sarà l’impatto della mancanza di gravità e del calore particolarmente elevato sulla consistenza dei biscotti. Ovviamente questa è la prima volta nella storia non solo che un forno viene inviato letteralmente nello spazio, ma che viene addirittura usato per cuocere del cibo.

Non solo il forno: anche la Lamborghini in viaggio verso la Stazione Spaziale

Oltre al forno e al giubbino contro le radiazioni, la Nasa ha rivelato che nello spazio sta viaggiando anche del materiale targato Lamborghini. L’azienda automobilistica italiana, infatti, ha messo a disposizione alcuni campioni di fibra di carbonio che solitamente vengono montati nelle autovetture sportive. Si tratta di un progetto avviato già da circa due anni in collaborazione con lo Houston Methodist Research Institute degli Stati Uniti.

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I materiali compositi verranno testati dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale i quali li sottoporranno ad alcune sollecitazioni estreme, tipiche dell’ambiente dello spazio. In base ai riscontri ottenuti, sarà possibile capire se e come applicare queste componenti non solo nel settore automobilistico, ma anche in quello medico. Le parti in fibra di carbonio verranno utilizzate per circa sei mesi, e verranno sottoposte a cicli di profonda escursione termica da -40 a +200 gradi centigradi. Inoltre saranno sottoposti a gravose radiazioni ultraviolette, ai raggi gamma e soprattutto al flusso atomico derivante dalla ionizzazione ad opera della radiazione solare dei livelli più alti dell’atmosfera terrestre.

Componenti Lamborghini alla Stazione Spaziale Internazionale.

Infine ricordiamo che l’azienda Northrop Grumman finora controlla due navicelle Cygnus. La prima, lanciata in orbita durante la scorsa primavera, dopo aver completato la sua missione di trasporto di generi alimentari presso la ISS, prossimamente dovrebbe rientrare sulla Terra portando con sé i rifiuti spaziali della Stazione nella quale, attualmente, si trovano tre astronauti statunitensi, due russi e un italiano.

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