Napoli sfida la politica e scatena la rabbia

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Napoli sfida

Napoli sfida la politica e scende in campo. La Whirlpool ha annunciato la chiusura per il 31. Il ministro Patuanelli risponde: “Prendiamo atto”. Solo il Ministro per il sud Giuseppe Provenzano ha dichiarato che è ‘grave e inaccettabile’. Alla luce di questa nuova tensione Napoli è scesa in piazza disobbedendo anche al coprifuoco in vigore dalle 23.

Il clima politico si fa incandescente con De Magistris che dichiara: “La Campania è fuori controllo, che intervenga il Governo subito”.
Il tracollo economico e sociale cui si sta andando incontro è palpabile. I cittadini Campani attribuiscono la responsabilità di questo fallimento alla gestione regionale. Per questo sono scesi in piazza per poter manifestare tutto il dissenso verso una politica che segna l’economia della Regione.

Lo slogan ‘tu ci chiudi, tu ci paghi’ è rivolto proprio al Governatore. Riferendosi alle scelte adottate per cercare di ridurre il contagio nella Regione Campania.

Conosciamo oramai tutti i metodi di comunicazione di De Luca e questa volta non hanno sortito gli effetti sperati. La frase “non voglio vedere bare nei camion” non è piaciuta ai campani. Come non è piaciuto nemmeno l’annuncio di un nuovo probabile lockdown. Sembra infatti oramai pronta una nuova ordinanza che vada in questa direzione. E allora Napoli sfida la politica locale e nazionale.

Il flashmob di stasera doveva rappresentare soltanto una pacifica manifestazione di commercianti impauriti da una nuova chiusura. Ma la rabbia è tanta e dopo poco si sono uniti numerosi ragazzi ‘disobbedienti’ alle nuove norme restrittive.

Il popolo alla fine risponde con la stessa aggressività del potere politico.

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