Napoli: la scelta di cuore di Pepe Reina

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Notizia positiva in casa Napoli. Pepe Reina ha deciso di restare all’ombra del Vesuvio e rispettare l’ultimo anno di contratto con la società partenopea. Il portiere classe ’82 andrà in scadenza il prossimo 30 giugno e non rinnoverà l’accordo, concludendo così il suo ciclo in azzurro durato quattro anni, di cui uno alla corte del suo mentore e connazionale Rafa Benitez e tre con Maurizio Sarri in panchina. La decisione dell’ex Liverpool e Bayern Monaco tranquillizza la piazza napoletana, che ha temuto seriamente di perdere il suo pilastro tra i pali, peraltro senza la certezza di poterlo sostituire adeguatamente (la sessione di mercato estiva volge al termine).

Negli ultimi giorni, infatti, numerose indiscrezioni hanno accostato il nome di Reina al Paris Saint-Germain, che si era tuffato con decisione sul portiere spagnolo, offrendogli un ingaggio da 3,5 milioni di euro a stagione e dichiarandosi pronto a versare circa 7 milioni nelle casse del Napoli. Agli azzurri, al contempo, erano stati avvicinati tanti nomi di portieri di lusso, dall’argentino Rulli della Real Sociedad ad Areola dello stesso PSG, passando per Rui Patricio dello Sporting Lisbona, ma al di là delle voci di mercato sostituire Reina a fine agosto sarebbe stato quasi impossibile. Eppure la proposta proveniente da Parigi sembrava aver stuzzicato a tal punto il 35enne da fargli prendere la decisione di lasciare con qualche mese d’anticipo il capoluogo campano e trovare casa sotto la Tour Eiffel.

Ad avvalorare questa tesi erano state le lacrime dello stesso Reina nel salutare i tifosi accorsi allo stadio San Paolo al termine della gara vinta 3-1 in rimonta contro l’Atalanta, quella che sembrava a tutti gli effetti l’ultima gara del portiere scuola Barcellona con la maglia del Napoli. Da poco, però, è arrivata un’altra clamorosa notizia, l’ultima di una lunga serie e allo stesso tempo la più importante: nonostante l’offerta del PSG sia molto allettante, non soltanto in termini economici, Reina ha scelto di far prevalere il cuore sulla ragione e ha dunque preso la decisione definitiva, ossia di rimanere alla corte di Sarri fino al termine di questa stagione, per rispettare il patto fatto con gli altri giocatori azzurri nello spogliatoio qualche mese fa e provare a portare il club a vincere qualche trofeo prima di salutare da eroe e tuffarsi in una nuova esperienza professionale e di vita.

L’esperienza in terra napoletana, del resto, è stata fin qui particolarmente emozionante e significativa per Reina e separarsi improvvisamente da una città che lo ha fatto sentire speciale e unico non sarebbe stato semplice, per tutta una serie di motivi legati a tanti fattori. Arrivato in Campania nel 2013, Reina impiegò pochissimo tempo ad entrare nel cuore dei tifosi partenopei, rispecchiando appieno lo spirito passionale e romantico del popolo napoletano e guadagnandosi l’affetto e la stima della piazza grazie ad interventi prodigiosi e decisivi. Al termine del primo anno in azzurro, però, il portiere spagnolo fu costretto a tornare al Liverpool in virtù della scadenza del prestito secco, per poi essere girato al Bayern Monaco. In Germania gioca pochissimo, essendo il vice dell’insostituibile gigante tedesco Manuel Neuer, e la nostalgia di Napoli si fa sentire sempre di più giorno dopo giorno, così nell’estate 2015, pur essendo partito Benitez, Reina decide di tornare a difendere i pali dei partenopei, che avevano vissuto un’annata piuttosto travagliata a causa dell’alternanza tra Rafael e Andujar (nessuno dei due era riuscito a convincere del tutto e ad assicurare stabilità al reparto).

Dopo un altro anno molto positivo, con lo Scudetto sfiorato e tante parate fondamentali per la conquista dei tre punti in numerose partite, nel 2016-2017 Reina commette alcuni errori che pesano sull’andamento del Napoli, soprattutto nella prima parte di stagione. In poco tempo la fiducia che tutti da quelle parti riponevano in lui sembra svanire e il rapporto tra il portiere spagnolo e la piazza partenopea non sembra più saldo come un tempo. Numerosi voci lo vogliono vicino all’addio, ma Reina tiene duro e dimostra a tutti il suo valore effettivo, non tirandosi mai indietro nei momenti difficili e risultando sempre una presenza imprescindibile nel gruppo azzurro. A fine anno la squadra si qualifica ai preliminari di Champions League, poi vinti per un totale di 4-0 contro il Nizza (2-0 all’andata all’Allianz Riviera e medesimo risultato al ritorno al San Paolo): comincia senza subire reti la terza stagione consecutiva di Reina in quel di Napoli, la quarta in totale.

Il classe ’82 viene battuto soltanto da Pazzini dal dischetto nella prima giornata di campionato, vinta per 3-1 in casa dell’Hellas Verona, e da Cristante, che apre le marcature nella gara del San Paolo in cui il Napoli si impone in rimonta. Ed è proprio quest’ultimo incontro che sembra rappresentare la fine di una bellissima avventura, quella di una delle piazze calcistiche più calorose d’Italia e d’Europa e del suo portiere guascone che era ormai diventato un simbolo, una vera e propria icona del club azzurro, e che invece ha rappresentato la svolta in un rapporto che continuerà ad emozionare entrambe le parti in causa per un’altra stagione. In virtù della forte considerazione di cui gode all’interno dello spogliatoio, Reina non avrebbe mai avuto la forza di deludere i suoi compagni e lasciarli a lottare da soli per scegliere una nuova avventura. Il 35enne, inoltre, al termine della gara con l’Atalanta ha salutato i tifosi in lacrime, lasciando presagire un addio ormai annunciato e soltanto da formalizzare in tempi brevi.

Si trattava, invece, di semplici lacrime di un professionista serio ed esemplare che si trovava di fronte ad un bivio e non sapeva quale strada percorrere. Da un lato l’affetto, la stima, la gratitudine e la possibilità di ottenere grandi risultati da leader tecnico e morale di una squadra sempre più in crescita qual è il Napoli, dall’altro la chance di ottenere un contratto più remunerativo nonostante l’età e di guadagnarsi il posto da titolare in una delle migliori squadre d’Europa, tecnicamente parlando, vale a dire il Paris Saint-Germain. Tra le due opzioni lo spagnolo ha scelto la prima, rivelandosi ancora una volta un uomo di parola e uno che dà priorità a certi valori fondamentali, nello sport come nella vita, e non soltanto ai guadagni e agli obiettivi professionali. Per l’affetto dei tifosi e le emozioni che solo la città di Napoli gli ha regalato in tanti anni di carriera, Reina ha preso la tanto attesa decisione: restare in azzurro per continuare a sognare e far sognare.

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