Ad avere la meglio è ancora lui, Gonzalo Higuain, nonostante il problema alla mano si rivela ancora una volta fondamentale ad Allegri per portare a casa i tre punti in partite importanti come queste. Ai fischi del San Paolo l’argentino risponde con la mano all’orecchio e con il gol.
Per la squadra di Sarri non basta il possesso palla e il bel gioco, di mezzo ci si mette anche Gigi Buffon con alcune parate fondamentali.

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PRIMO TEMPO  – Allegri sceglie un inedito 4-2-3-1, che in fase offensiva si trasforma in un 4-4-2, con Matuidi esterno e De Sciglio e Douglas Costa sulle fasce. Mentre Sarri risponde con Mario Rui a sinistra e il solito tridente davanti formato da Insigne, Callejon e Mertens.

La partita la vuole fare il Napoli pressando e andando all’attacco mentre la Juve vorrebbe giocare d’astuzia, iniziando col difendersi e poi ripartire in contropiede e ci riesce anche molto bene in quanto già al 13° la Vecchia Signora riesce a passare in vantaggio. Ottimo lavoro di Douglas Costa che si prende il pallone lontanissimo e eccezionale azione di Dybala che va via a mezza difesa azzurra e serve in corsa il Pipita, il quale arrivato davanti a Reina lo fredda con un destro secco e subito mano all’orecchio per esultare.

La Juve non vuole fermarsi e poco dopo potrebbe anche raddoppiare, ma il tiro al volo di Benatia finisce alto.
L’uomo più reattivo di Sarri è sicuramente Insigne che si da da fare per tutta la squadra cercando il pareggio; arriva al tiro in due occasioni, la prima su concessione di Chiellini (rinvio sbagliato) e poi la seconda di testa su corner, ma in entrambe le occasioni Buffon riesce a metterci i guantoni.

SECONDO TEMPO – Il Napoli non ci sta e iniziando la ripresa cerca ancora di dare battaglia ai bianconeri. Su un tiro insidioso di Insigne c’è ancora Buffon a salvare il risultato, mentre poco più tardi la bordata rasoterra di Callejon finisce a lato di poco.

La Juve pensa a gestire il risultato, ma quando arriva nei pressi dell’area protetta da Reina si fa sempre pericolosa. Come con Matuidi, tranne che il suo tiro era forse troppo centrale.

Il più pericoloso dei napoletani resta ancora Insigne, partita molto sottotono del suo compagno Mertens, che prima di essere sostituito da Ounas per un infortunio, fa ancora prendere paura ai tifosi bianconeri con un diagonale di sinistro, finito a lato.

Il risultato alla fine è molto preciso, la Juve riesce ad espugnare il San Paolo e a portarsi a meno uno proprio dai partenopei in cima alla classifica, rendendo il campionato ancora più bello ed entusiasmante.

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