Naomi Campbell e Anna Wintour: la diversità nel mondo della moda

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Naomi Campbell

Naomi Campbell e Anna Wintour sono due tra le personalità più influenti nell’ambiente del fashion system. L’iconica top model, oggi 50enne, e la storica direttrice di Vogue sono due donne universalmente note. Entrambe, nel proprio ruolo, hanno scritto un pezzo di storia della moda molto importante. Naomi, la venere nera, è la prima top model con la pelle scura portata al successo internazionale da Gianni Versace. Anna Wintour, 70 anni, è una delle principali figure di riferimento al mondo del settore, alla direzione della più autorevole rivista di moda. Con la sua personalità, gli immancabili occhiali da sole e l’aria algida, ha costruito intorno a sé un’immagine leggendaria.

Cosa è successo tra Naomi Campbell e Anna Wintour?

Di recente, la Wintour ha ammesso la evidente, ed innegabile, differenza che persiste nel mondo della moda tra chi ha la pelle bianca, e chi la pelle nera. Facendo una sorta di mea culpa, ripensa agli anni trascorsi a Vogue ed ammette che, effettivamente, si poteva fare di più per cambiare le cose. Naomi, risponde a queste dichiarazioni esternando il proprio punto di vista in merito alla questione. Chi meglio di lei, d’altronde, può capire cosa significhi. Naomi, dopo tutto, ha spianato la strada alle modelle di colore, che sono venute dopo di lei, nel patinato mondo delle passerelle e delle copertine. Quando si trovava agli arbori della sua carriera ha incontrato non pochi ostacoli. Non le fu facile affermarsi in questo mondo, in cui l’immagine è fondamentale.

Le dichiarazioni di Anna Wintour

Anna Wintour riconosce la disparità esistente, nel mondo della moda così come in molti altri campi. Si tratta di una discriminazione tanto radicata che, perfino una top model come Naomi Campbell, come lei stessa ammette, è stata rifiutata in numerose occasioni, ricevendo diversi “no”. Nel pieno di un periodo storico in cui, le proteste contro questa discriminazione ingiustificata stanno ottenendo una visibilità mondiale sempre più alta, Anna Wintour ammette apertamente le mancanze professionali da parte di Vogue. “Voglio dire chiaramente che so che Vogue non ha trovato abbastanza modi per dare spazio a redattori, scrittori, fotografi, designer e altri creatori neri. Anche noi abbiamo commesso degli errori, pubblicando immagini o storie che sono state offensive o intolleranti. Mi assumo la piena responsabilità di questi errori“.

Anna Wintour: “It can’t be easy to be a Black employee at Vogue

La storica direttrice di Vogue riconosce che, non dev’essere facile trovare lavoro, o essere impiegati, a Vogue come in altri campi del settore moda per chi ha la pelle scura. A seguito della sua esperienza decennale, Anna Wintour si lascia andare a questa confessione, in una mail ai redattori della rivista. Mossa dal tumulto sollevato dalle proteste diffuse negli USA, come il movimento BlackLivesMatter. Non nega di non aver fatto abbastanza; si doveva fare molto di più ma, non è mai troppo tardi per cambiare, in meglio, lo status attuale delle cose. La bravura, creatività e professionalità dei collaboratori di colore è stata sin ora messa in ombra dal limite imposto dal colore della pelle. La lettera aperta della Wintour vuole essere un punto di partenza per intraprendere un nuovo percorso.

Naomi Campbell: “I think things are about to change, don’t you? Things are about to change”

Le cose stanno cambiando, è questo il pensiero di Naomi Campbell a seguito delle dichiarazioni, inaspettate di Anna Wintour. Naomi si fa paladina di questo ideale, avendo vissuto in prima persona il rifiuto dettato dalle sue origini. Nel commentare la questione si lascia andare al ricordo di alcuni episodi negativi di cui fu, suo discapito, la protagonista. Rievoca un aneddoto risalente al 1988, quando il suo volto finì sulla copertina di Vogue Italia. Una importante conquista certamente, se non fosse che invece quella fu per Naomi una copertina da dimenticare! Come lei stessa racconta, il makeup artist che si occupò del suo look, non possedeva un fondotinta adatto alla sua carnagione. “Quando arrivai allo studio, il truccatore mi disse “non sapevo fossi nera, non ho un fondotinta per te”. Il risultato? Naomi apparve col volto grigiastro. Da quel giorno, rivela, si presenta sul set con il suo personale fondotinta!

Naomi Campbell e Anna Wintour

Penso che Anna sia stata molto coraggiosa di recente, perché ha ammesso che l’industria della moda spreca troppo e mi ha anche detto che ha dovuto lottare contro i poteri forti per mettermi sulla cover di Vogue Usa la prima volta, cosa di cui le sono grata“. Queste le dichiarazioni di Naomi che da sempre si oppone, con forza, al razzismo persistente in questo contesto. Riconosce questo grande passo avanti: si parte sempre con l’ammettere le proprie colpe, bisogna prenderne atto e da lì ripartire. Naomi ricorda inoltre ciò che la Wintour fece per lei, opponendosi all’opinione dei potenti nel settore, per far si che Naomi comparisse sula copertina di Vogue USA. Fu un risultato storico dal momento in cui, negli Stati Uniti sarebbe stato molto difficile per una modella di colore finire in copertina.

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