Namibia: l’Africa delle savane nei colori dell’arcobaleno

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Sull’Oceano Atlantico, a Sud – Ovest dell’Africa, la Namibia con un’estensione territoriale e costiera, di oltre 1500 km. Tra i Paesi confinanti a Nord, ci sono l’Angola, lo Zambia e lo Zimbabwe, mentre ad Est il Botswana e nella fascia meridionale il Sudafrica. Qui, i turisti vivono un’esperienza surreale on the road, nella magia tra cultura, storia, fauna e flora dei parchi nelle savane. Per i vacanzieri, anche la pratica di più sport, dal tennis fino alla scalata del Monte Spitzkoppe.

La Namibia: quali sono le principali caratteristiche?

Dal 21 marzo 1990, la Namibia raggiunge la propria indipendenza dal Sudafrica, con le prime elezioni, nell’appoggio e coordinamento delle Nazioni Unite. Oggi, la presenza di diverse etnie, come: Herero, Damara, Boshimani, Nama, Kavango, Himba, Caprivians. A fronte di ciò, seguono anche le popolazioni europee, tedesche e la prevalenza di Portoghesi ed Italiani.

In Namibia la lingua ufficiale è l’inglese e gli idiomi più in uso raggruppano: l’oshi wambo, l’afrikaans, il tedesco, l’otji herero ed altri linguaggi africani. Inoltre, come valuta locale l’uso del Dollaro Namibiano o NAD e del Rand Sudafricano o ZAR, entrambi di stesso valore monetario. Per questo, i turisti possono cambiare con l’euro il denaro in valuta namibiana, presso gli aeroporti o le banche nelle aree urbane del posto.

Namibia: il clima ed i percorsi

Durante la stagione primaverile – estiva italiana (corrispondente in Africa all’autunno ed inverno), il Paese presenta un clima caldo senza picchi estremi. Di fatto, si assiste ad un abbassamento delle temperature giornaliere, dalle minime di 15°/18° alle massime di 20°/28°. Durante la notte, ci sono sbalzi termici, con cali repentini che raggiungono i ­ 2°/ ­ 4°.

Mentre nel periodo sudafricano estivo, una salita delle temperature, fino ai valori di 35°/ 40° nell’arco della giornata e senza grandi differenze anche di notte. In quanto agli spostamenti dei turisti, ci sono itinerari percorribili e pianificati in sicurezza, con vetture a noleggio e l’apposita segnaletica.

A tal proposito, la maggior parte delle strade non sono asfaltate ed è preferibile optare per la scelta di auto 4×4, per le condizioni dei percorsi stradali. Per il ritiro dei veicoli a noleggio, è d’obbligo il possesso di patente internazionale e di una carta di credito. Come luoghi da visitare: il Deserto Namib, la capitale Windhoek, la Riserva Daan Viljoen, il centro termale Gross Barmen, il Monte Spitzkoppe, il Bushman’s Paradise, l’Etosha National Park ed altri.

La Namibia nella regione centrale

Nella zona principale della Namibia, la capitale Windhoek, dove i visitatori vivono un’esperienza unica, nelle molteplici culture presenti nella città. Di fatto, un centro ricco di etnie e mercatini dell’artigiano tra prodotti e manufatti tradizionali, poi ristoranti ed alberghi.  A meno di 20 km dalla capitale, l’immersione nella natura con fauna e flora della Riserva Daan Viljoen, che regala ai visitatori la spettacolare osservazione di specie animali e vegetali.

Nella distanza di quasi 100 km, ecco l’area termale Gross Barmen con piscine, campeggi e campi sportivi per diverse attività. Tra Swakopmund e Windhoek si trova il Monte Spitzkoope, nella composizione di granito, la vetta ambita per gli sportivi dell’arrampicata, con un’altezza di 1728 metri.

In prossimità della catena montuosa, anche il Bushman’s Paradise, luogo sacro per la popolazione locale, in quanto dimora di reperti rupestri e pitture storiche. Uscendo dalla regione centrale della Namibia, nella direzione Sud – Est, i turisti possono ammirare i panorami costieri. A fronte di ciò, la vista spettacolare del Passo del Gamsberg che attraversa il Deserto del Namib, lungo il Canyon Kuiseb.

La Namibia nella regione meridionale

Nell’estensione del territorio sudafricano, l’area Est della savana del Kalahari, accanto al Deserto Namib, che occupa la zona Ovest. Qui, il Namib Naukluft Park con una superficie di quasi 50.000 km², che ospita attrazioni come: Sesriem, l’area delle Welwitschia, il Canyon Kuiseb, Sossusvlei, la baia di Sandwich Harbour e le catene montuose Naukluft.

La Namibia: il Sossusvlei ed il Sesriem Canyon

– prima parte –

Come simbolo del parco di Namib Naukluft, il Sossusvlei, che nel linguaggio boscimano significa il luogo dove le acque terminano. A fronte di ciò, la spiegazione del nome, si riferisce alla zona argillosa in prossimità del fiume Tsauchab, dove l’unione di più dune blocca il corso d’acqua. Oggi, il fiume è privo di acqua ed ai turisti l’osservazione di disegni e colori delle dune in spettacolari forme, che sfumano dal rosso alle gradazioni cromatiche più lievi.

Da qui, un tragitto a piedi verso il Vlei, luogo di silenzio con quantità di alberi pluricentenari, dal nome camelthorn. Dai toni scuri fossili delle piante secolari, al bianco del terreno argilloso e la vista rossastra delle dune con l’azzurro del cielo, una magica scenografia. Poco distante il Sesriem Canyon, che mostra l’erosione delle rocce, nella trasformazione in una rientranza per quasi 1 km.

– seconda parte –

Con il percorso verso la zona meridionale, il centro urbano costiero di Luderitz, poi un altro borgo a pochi chilometri, ovvero la città di Kolmanskop, oggi solo con resti e rovine dal passato, che si vedono nel mezzo delle dune di sabbia. Sull’estremità meridionale della Namibia, si trova l’area naturale del Parco del Fish River Canyon, vicino alle catene montuose Huns.

Di fatto il territorio ricopre una superficie di 160 km, con la prevalenza di un terreno arido e roccioso.  A tal proposito, una dimora perfetta per le specie vegetali di quiver tree, piante grasse che necessitano di un clima con forte siccità. Inoltre, la presenza di fauna con molte specie animali, tra cui: babbuini, zebre, leopardi, scoiattoli.

L’Ovamboland ed il Damaraland

Nel mezzo tra i fiumi Kavango e Kunene la zona dell’Ovamboland, in cui vive gran parte della popolazione namibiana. All’interno del Kalahari, un’area che inizia dal Sudafrica fino ai dintorni del fiume Congo. Qui nella zona settentrionale l’Etosha National Park, che è tra i parchi naturali più estesi dell’Africa, con una copertura territoriale di oltre 22.000 km².

Di fatto, nella Piana di Ethosha un’area di circa 5000 km², con un’espansione geografica che raggiunge parti di savana, distese boschive e piccoli corsi d’acqua. A fronte di ciò, una ricca concentrazione di fauna e flora, come: alberi di acacie, mopane, cespugli spinosi, l’impala dal muso nero, le antilopi Sable, Roana e Dick – Dick, il rinoceronte nero.

Inoltre, altri animali sono: leoni, leopardi, elefanti, ghepardi, zebre, giraffe, e più di 300 specie di uccelli. Mentre in Damaraland, la minore densità della popolazione di tutta la Namibia, in quanto vivono soprattutto animali come orici, elefanti del deserto, kodu, rinoceronti e giraffe. Nella regione, la montagna più alta del Paese, appunto il Brandberg, con quasi 3000 metri di altezza ed il Museo Twyfelfontein della Namibia, che custodisce migliaia di reperti rupestri ed incisioni nelle rocce.