Il 12 Aprile 2017 i bolognesi Nadsat rilasceranno il loro primo album, “Crudo”.

La chitarra e l’effettistica di Michele Malaguti e la batteria di Alberto Balboni sono gli unici propulsori di un sound noise con sfumature jazzcore, in cui la tendenza sperimentale è molto forte. Il termine “Nadsat” si riferisce ad un particolare slang artificiale composto ad hoc per il romanzo Arancia Meccanica, un linguaggio pidgin che mescola basi della lingua inglese con elementi della lingua russa.

Il duo è nato nell’estate del 2015 nella bassa bolognese. Da allora hanno visto la luce un disco autoprodotto, “Terminus EP”, e una serie di date nel capoluogo emiliano. “Crudo” è nato, si è sviluppato e si è concluso nell’estate 2016. E’ stato registrato e mixato da Enrico Baraldi (Ornaments) presso il Vacuum Studio e masterizzato da Claudio Adamo (Cani dei Portici) al Fonoprint Studio di Bologna.

Il titolo del disco è tutto un programma. La tendenza alla sperimentazione, all’uso di particolari suoni elettronici prodotti grazie ad un peculiare pedale, il “drone thing”, e dei tempi dispari è ormai evidente già dal primo lavoro del duo. L’album in uscita è pieno di contraddizioni: semplice per quanto riguarda la gamma di suoni e riff (limite imposto anche dalla ridotta formazione), ma allo stesso tempo complesso. Non è certo un disco facile all’ascolto, cosa che del resto vale per molti esponenti di questo genere. Il noise e il math rock sono da sempre tipologie musicali piuttosto di nicchia, che incontrano l’approvazione di orecchie sensibili a certe sonorità ruvide e istintive e un generale rifiuto da parte del grande pubblico.

“Crudo” è materia prima, che dalla pancia (ma anche dalla testa) sgorga e alla pancia arriva. Non è accomodante, non viene incontro ai gusti, non rassicura e non scende a patti con l’ascoltatore. E’ una musica dura e pura che esiste di per sé, senza chiedere approvazione e senza relazionarsi con chicchessia. Pare che dica (anzi urli) “se ti sto piacendo, bene, se ti faccio schifo sei libero di andare. In ogni caso non cambierò per venirti incontro”. Che tu reagisca in un modo o nell’altro, ti avrà comunque suscitato una qualche emozione. E questo alla musica basta.

Crudo” uscirà il 12 aprile 2017 su Toten Schwan, Upupa Produzioni, Vollmer Records, Oh Dear! Records, È un brutto posto dove vivere, Koe low profile distro.

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