Myanmar: rilasciato giornalista Usa condannato a 11 anni

Rilasciato in Myanmar giornalista Usa.

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Myanmar: rilasciato giornalista Usa

Dopo quasi 6 mesi di prigionia in Myanmar è stato rilasciato il giornalista Usa, Danny Fenster. Al quale gli era stata conferita una condanna a 11 anni di carcere. Ai lavori forzati. Per una serie di accuse. Il giornalista è stato consegnato all’ex diplomatico statunitense Bill Richardson, che ha aiutato a negoziare il rilascio. I due sono volati via insieme dal paese del sud-est asiatico. E ore dopo, sono atterrati a Doha, in Qatar. Bill Richardson, ex governatore del New Mexico ed ex ambasciatore alle Nazioni Unite, è meglio conosciuto per aver viaggiato in nazioni con cui Washington ha scarse, relazioni. Come la Corea del Nord. Per ottenere la libertà degli americani detenuti. Recentemente è stato anche coinvolto per ottenere la libertà dei cittadini statunitensi detenuti in Venezuela.

Myanmar: rilasciato giornalista Usa?

Venerdì scorso il tribunale aveva condannato Fenster, caporedattore della rivista online Frontier Myanmar, per aver diffuso informazioni false o provocatorie. Per aver contattato organizzazioni illegali. E per aver violato i regolamenti sui visti. Fenster, è uno degli oltre 100 giornalisti, funzionari dei media o editori, imprigionati da quando i militari hanno estromesso a febbraio, il governo eletto del premio Nobel Aung San Suu Kyi. E la sua è stata la sentenza più dura finora. Arrestato nel maggio 2021 all’aeroporto internazionale di Yangon. Mentre cercava di tornare a casa in Michigan. Danny ora è libero è sta tornando a casa.


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Giornalisti ancora detenuti in Myanmar

Accogliamo con favore il rilascio del giornalista americano Daniel Fenster dal carcere in Birmania, dove è stato ingiustamente detenuto per quasi sei mesi”. Ha dichiarato il segretario di Stato americano Antony Blinken. Usando il vecchio nome per il paese del sud-est asiatico. “Siamo felici che Danny si riunirà presto con la sua famiglia mentre continuiamo a chiedere il rilascio di altri che rimangono ingiustamente imprigionati in Birmania”. Secondo le Nazioni Unite, almeno 126 giornalisti, funzionari dei media o editori sono stati arrestai in Myanmar. Dopo il golpe, del 1° febbraio 2021, messo in atto dalle forze armate birmane. E 47 rimangono in custodia, anche se non tutti sono stati accusati. Dei sette giornalisti condannati, sei sono cittadini del Myanmar e quattro sono stati rilasciati in un’amnistia di massa a ottobre.