Myanmar: ONU valuta richiesta di embargo sulle armi

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Myanmar: ONU valuta richiesta di embargo sulle armi

Un funzionario dell’ONU ha annunciato che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite dovrebbe prendere in considerazione martedì un progetto di risoluzione non vincolante che chiede “una sospensione immediata” del trasferimento di armi alla giunta militare in Myanmar. A differenza delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza, le risoluzioni dell’Assemblea generale non sono vincolanti ma hanno un forte significato politico. 

Myanmar: ONU propone embargo sulle armi?

In Myanmar la giunta militare prosegue la repressione senza sosta. Nei tre mesi di proteste oltre 700 persone rimaste uccise durante repressioni, arresti, interrogatorie sparizioni casuali. Più di 3.400 persone sono state arrestate. Tra questi vi sono membri della Lega nazionale per la democrazia, commissari elettorali, medici, giornalisti, manifestanti, attivisti, scrittori, artisti, insegnanti e civili. Un funzionario dell’ONU ha annunciato che l’Assemblea generale della Nazioni Uniti domani dovrebbe prendere in considerazione un progetto di risoluzione non vincolante che chiede una sospensione immediata del trasferimento di armi alla giunta militare birmana.  La risoluzione è stata avanzata dal Liechtenstein, con il sostegno di Unione Europea, Gran Bretagna e USA. La misura sarà presa in considerazione nella riunione plenaria fissata per martedì alle 19:00.

ONU chiede anche di porre fine allo stato di emergenza

La risoluzione, oltre a chiedere l’embargo sulle armi, chiede ai militari di porre fine allo stato di emergenza. Ma anche di fermare immediatamente ogni violenza contro i manifestanti pacifici. Nonché di rilasciare immediatamente e incondizionatamente il presidente Win Myint, il consigliere di stato Aung San Suu Kyi e tutti coloro che sono stati arbitrariamente detenuti, accusati o arrestati dal colpo di Stato del 1° febbraio. Nella bozza vi è anche un appello ad attuare rapidamente un consenso in cinque punti raggiunto con i leader dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) di 10 Paesi il 24 aprile. L‘ONU chiede di facilitare la visita del suo inviato in Myanmar, e fornire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli.


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