Myanmar: la tragica situazione del Paese guidato dai militari

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Myanmar: la tragica situazione del Paese guidato dai militari

Il Myanmar si trova in una tragica situazione da quando la giunta militare ha preso potere nel febbraio 2021 con un golpe. L’esercito ha sferrato numerosi attacchi contro i civili, l’ultimo dei quali contro una scuola che ha provocato la morte di 11 bambini.

La tragica situazione in Myanmar

La situazione in Myanmar si fa sempre più critica. Da quando la giunta militare ha preso il potere con un colpo di Stato la repressione del dissenso ha raggiunto livelli senza precedenti. Sono state arrestate più di 15mila persone e oltre 12mila sono ancora in carcere. Sono stati licenziati oltre 400mila dipendenti pubblici, tra cui infermieri, medici, insegnanti e ferrovieri. La popolazione birmana deve vivere con salari medi di mendo di 2 euro al giorno. Ma non è tutto. L’esercito ha incendiato almeno 12mila tra case e villaggi e ha sferrato numerosi attacchi contro i civili. L’ultimo attacco si è verificato il 16 settembre, quando le truppe governative hanno attaccato con elicotteri una scuola nel villaggio di Let Yet Kone, nella regione di Sagaing.

Dal villaggio attaccato giungono notizie strazianti. Il presidente della scuola racconta di un bambino, colpito dai proiettili sparati dall’elicottero, che gridava “non c’è la faccio più dal dolore, uccidimi, ti prego”. Il bambino è morto poco dopo, così come 10 dei suoi compagni. Dopo questo atroce attacco è aumentata la rabbia dei birmani contro i militari, ma anche verso l’inerzia della comunità internazionale. “Voglio chiedere alla comunità internazionale: quanti bambini devono essere uccisi nel nostro Paese prima che Min Aung Hlaing possa essere rovesciato?”, ha detto la madre di un bambino morto nell’attacco. Secondo i dati, circa 380 bambini sono stati uccisi da quando l’esercito ha preso il potere in Myanmar.

Dopo questo terribile attacco, Tom Andrews, il relatore speciale della Nazioni Unite sui diritti umani in Myanmar, ha affermato che nel Paese un numero incalcolabile di persone innocenti sta perdendo la vita. Andrews ha poi definito l’attacco alla scuola “un altro incredibile orrore che è stato sistematicamente inflitto al popolo birmano”.  “Questo è un crimine di guerra”, ha detto.

La giunta militare si difende

Il villaggio di Let Yet Kone, dove si è verificato l’attacco alla scuola, si trova nella regione di Sagaing, una roccaforte della resistenza. Da mesi l’esercito cerca di riprendere il controllo della zona. Il portavoce della giunta, Zaw Min Tun, ha affermato che il villaggio di Let Yet Kone ospitava membri delle Forze di difesa popolare e i loro alleati dell’Esercito per l’indipendenza dei Kachin, un gruppo etnico ribelle. Min Tun ha quindi difeso l’operato del governo miliare affermando che questi gruppi stavano usando gli abitanti del villaggio come scudi umani. Ha poi detto che le Forze di difesa del popolo avevano attaccato i soldati e poi si erano precipitati nella scuola per mettersi in salvo costringendo i soldati a sparare sopra l’edificio per difendersi. Il portavoce ha anche riferito che due insegnati sono stati arrestati.

Gli abitanti del villaggio hanno tuttavia contestato le dichiarazioni di Zwa Min Tun. Hanno detto che nessuno delle Forze di difesa popolare era stato nella scuola e che i due insegnanti avevano rilasciato le loro dichiarazioni sotto costrizione. Un abitante del villaggio ha detto di aver visto quattro elicotteri di fabbricazione russa, due Mi-35M e due Mil Mi-17.


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