Myanmar: incarcerato un giornalista continua la repressione sulla stampa

Min Nuo, che lavora per Democratic Voice of Burma (DVB), è stato arrestato, mentre un giornalista giapponese è stato liberato

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Myanmar: incarcerato un giornalista

Continuano le repressioni in Birmania dopo il colpo di Stato militare. Molti giornalisti sono stati arrestati. Un giornalista del Myanmar che ha seguito le proteste contro il governo militare è stato incarcerato per tre anni per istigazione. Nello stesso girono è però stato rilasciato un giornalista giapponese come riconoscimento dello stretto rapporto del Myanmar con il Giappone.

Myanmar: incarcerato un giornalista, la libertà di stampa ancora repressa?

Un giornalista del Myanmar che ha seguito le proteste contro il governo militare è stato incarcerato per tre anni per istigazione, mentre le autorità hanno annunciato che un giornalista giapponese arrestato due volte sarebbe stato liberato. Min Nyo, che lavora per Democratic Voice of Burma (DVB) nella regione di Bago in Myanmar, è stato arrestato il 3 marzo e giudicato colpevole da un tribunale militare in uno dei primi verdetti contro gli operatori dei media dal colpo di stato militare del 1° febbraio. Democratic Voice of Burma ha dichiarato: “DVB chiede alle autorità militari di rilasciare immediatamente Min Nyo, così come altri giornalisti detenuti o condannati in tutto il Myanmar”.

Tom Andrews, Relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani in Myanmar, ha denunciato la sentenza. Ha detto: “Il mondo non può continuare a starsene tranquillo mentre la macchina repressiva della giunta imprigiona la verità e coloro che stanno rischiando tutto per rivelarla”. Nel suo notiziario notturno, MRTV ha detto che un altro giornalista, Yuki Kitazumi, accusato in base alla stessa legge di Min Nyo, sarebbe stato rilasciato come riconoscimento dello stretto rapporto del Myanmar con il Giappone. Il Giappone è stato un grande investitore. Inoltre una fonte di aiuto tecnico e aiuto allo sviluppo per i governi semi-civili del Myanmar nei 10 anni di democrazia.

La libertà sta scomparendo

Il Myanmar dopo il colpo di Stato militari molti giornalisti sono stati arrestati. DVB è tra i diversi organi di stampa a cui sono state revocate le licenze dai militari. Tre dei giornalisti di DVB sono stati arrestati questa settimana nel nord della Thailandia per ingresso illegale dopo essere fuggiti dal Myanmar. I gruppi per i diritti umani hanno implorato la Thailandia di non deportarli.

Emerlynne Gil, vicedirettore regionale di Amnesty International, ha affermato che il giornalismo è stato effettivamente criminalizzato dai generali del Myanmar. Ha affermato: “Rischiano la vita e la libertà per far luce sugli abusi dei militari. Le autorità militari sono spietate, determinate a reprimere il dissenso mettendo a tacere coloro che cercano di denunciare i loro crimini”.


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