Myanmar: giunta militare conferma volontà di elezioni

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Myanmar: giunta militare impotente

Il leader della giunta militare in Myanmar, Min Aung Hlaing, ha confermato che si terranno nel Paese elezioni multipartitiche, sei mesi dopo il colpo di Sato. Ha anche affermato che il suo governo è pronto a lavorare insieme ad un inviato speciale nominato dall’ASEAN. Intanto la situazione in Myanmar sta peggiorando. La popolazione è ormai stremata, quasi mille persone sono state uccise dai militari e la pandemia di coronavirus sta avanzando velocemente.

Myanmar: giunta militare conferma possibili elezioni?

Sono passati sei mesi dal colpo di Stato che ha portato al potere i militari in Myanmar. Ora, il leader della giunta militare birmana, Min Aung Hlaing, ha confermato che elezioni multipartitiche si terranno nel Paese. Ha inoltre affermato che il suo governo è pronto a collaborare con un inviato speciale nominato dall’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN). In un discorso in tv Min Aung Hlaing non ha indicato una data per le elezioni, ma all’inizio di aprile il portavoce della giunta, Zaw Min Tun, aveva detto che si sarebbero tenute entro due anni. Secondo fonti diplomatiche i ministri degli Esteri dell’Asean si incontreranno domani per finalizzare la scelta di un inviato speciale per la Birmania che avrà il compito di porre fine alle violenze attraverso il dialogo tra la giunta e gli oppositori.

Intanto la situazione sociale, economica e sanitaria del Myanmar è peggiorata. Dall’inizio delle proteste, secondo l’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici (Aapp), i militari hanno ucciso 940 persone.

Cos’è successo in Myanmar?

Lo scorso 26 gennaio il generale Min Aung Hlaing ha contestato il risultato delle elezioni legislative, che erano state vinte dalla Lega Nazionale per la Democrazia guidata da Aung San Suu Kyi. La situazione è poi degenerata il primo febbraio, quando i militari misero in atto un vero e proprio colpo di Stato. Fecero arrestare Aung San Suu Kyi, il presidente Win Myint e altri leader del partito al governo. Da quel giorno la Birmania entrò nel caos. Si sono verificate numerose manifestazioni, che sono state represse con la forza dai militari. Quasi mille persone sono state uccise e altrettante sono state arrestate. Anche dal punto di vista economico la situazione è peggiorata.

La situazione economica birmana

Il PIL è sceso del 18% in sei mesi e gli analisti affermano che potrebbe arrivare a -30% entro la fine dell’anno. La maggior parte della popolazione vive in condizioni di povertà assoluta. E a pagare il prezzo più alto sono gli anziani, ma soprattutto i giovani. I bambini sono stati privati dell’istruzione e dell’assistenza sanitaria. Inoltre in mezzo a tutta questa devastazione si sta facendo strada la pandemia di coronavirus. Nell’ultimo mese si è infatti registrato un aumento di contagi esponenziale. Questo sta portando ad una vera e propria catastrofe. Il 60% degli ospedali birmani non funziona e la giunta militare ha arrestato numerosi medici. Inoltre i militari fanno arrivare medicine e vaccini solo per i loro amici.


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