Myanmar: Giappone vuole congelare gli aiuti

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Myanmar: Giappone vuole congelare gli aiuti

Il ministro degli Esteri del Giappone ha affermato che il Tokyo è pronta a congelare ogni forma di assistenza ufficiale allo sviluppo di Myanmar. Il ministro ha detto che il Giappone pretende che la crisi politica in Birmania, innescata dal golpe militare, deve avviarsi verso una soluzione. Tokyo ha iniziato a fornire assistenza allo sviluppo del Myanmar nel 1954, e da allora non ha mai sospeso tali aiuti.

Giappone ferma gli aiuti al Myanmar?

Il ministro degli Esteri del Giappone, Toshimitsu Motegi, ha affermato che il Tokyo è pronta a congelare ogni forma di assistenza ufficiale allo sviluppo di Myanmar se la crisi politica, innescata dal colpo di Stato militare, non si avvierà verso una soluzione. Nel corso di un’intervista a Nikkei, Motegi ha dichiarato: “Non vorremmo assolutamente ricorrere a questa misura, ma è necessario affermare con fermezza che sarà difficile continuare a sostenere Myanmar nelle attuali circostanze. Come sostenitori del processo di democratizzazione e come amici di Myanmar, è nostro obbligo farci portavoce della comunità internazionale e trasmettere questo messaggio con fermezza”.

Tokyo ha iniziato a fornire assistenza allo sviluppo del Myanmar nel 1954, e da allora non ha mai sospeso tali aiuti. Il Giappone ha fornito a Myanmar 189,3 miliardi di yen, circa 1,74 miliardi di dollari, sotto forma di aiuti allo sviluppo nel 2019, più di qualsiasi altro Paese ad eccezione della Cina, che non ha divulgato dati precisi.

Cos’è successo dopo il gople?

Dal girono in cui la giunta militare birmana ha preso il potere le vittime della repressione hanno superato quota 800. Secondo i dati raccolti dall’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici, le persone rimaste uccise durante gli scontri sono almeno 802. Tuttavia, l’Associazione avverte che il numero reale delle vittime potrebbe essere di molto superiore. Oltre alle vittime vi sono anche 4.120 persone che sono state arrestate, 20 delle quali già condannate a morte.


Golpe in Myanmar: bilancio delle vittime supera quota 800