Myanmar: forze di sicurezza sparano sui dimostranti

Continua la repressione del regime militare in Myanmar, spesso commettendo crimini contro l’umanità

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Myanmar: forze di sicurezza sparano sui dimostranti

In Myanmar, dove si sono svolte nuove manifestazioni contro il golpe, le forze di sicurezza sparano contro i dimostranti, uccidendo almeno cinque persone. Due manifestanti sono morti nella cittadina di Wetlet, altri due nello Stato di Shan ed uno nella cittadina di Hpakant. Il sito “IrrawaddyNews” ha postato la fotografia di un agente delle forze di sicurezza che punta il suo fucile automatico ad altezza d’uomo. Continua la repressione del regime, che spesso commette crimini contro l’umanità.

I crimini del regime militare birmano

Il regime militare del Myanmar sta intensificando la sua violenta repressione delle proteste anti-regime scoppiate dopo il colpo di Stato del 1°febbraio, spesso commettendo crimini contro l’umanità. In questi tre mesi di proteste oltre 700 persone sono state uccise durante repressioni, incursioni, arresti, interrogatori e sparatorie casuali. Più di 3.400 persone sono state arrestate, incluso leader eletti, membri della Lega nazionale per la democrazia, commissari elettorali, medici, giornalisti, manifestanti, attivisti, scrittori, artisti, insegnanti e civili. Per affrontare le proteste di massa il regime ha usato armi letali e ha etichettato i manifestanti come “rivoltosi”. Durante le incursioni, le forze del regime militare hanno commesso crimini, distruggendo gli effetti personali dei civili e hanno saccheggiato le proprietà.   

Myanmar: forze di sicurezza sparano sui dimostranti?

Domenica, le forze del regime del Myanmar hanno lanciato la repressione più ampia in due settimane contro le proteste anti-regime. Hanno ucciso almeno cinque manifestanti e ferendo e arrestando diverse persone in tutto il Paese.  Secondo quanto riferito dal sito “IrrawaddyNews”, due manifestanti sono morti nella cittadina di Wetlet, altri due nello Stato di Shan ed uno nella cittadina di Hpakant. Il sito ha anche postato una fotografia di una agente delle forze di sicurezza che punta un fucile automatico ad altezza d’uomo.

Secondo quanto raccontato dal sito, dalla mattina presto di domenica, soldati, agenti di polizia ma anche uomini in borghese si sono schierati nei luoghi di protesta nelle varie città inseguendo i manifestanti mentre marciavano a sostegno della Rivoluzione di primavera globale del Myanmar, un movimento a cui aderiscono i sostenitori della democrazia.  La gente del posto nelle township di Thaketa e Sanchaung di Yangon ha pubblicato un video e immagini di uomini in borghese che trascinavano violentemente giovani manifestanti. Secondo quanto riferito, la polizia ha arrestato dozzine di persone in entrambe le township e altrove. A Mandalay, almeno quattro manifestanti sono stati arrestati mentre si stavano radunando per scendere in piazza. Le forze dell’ordine hanno continuato a condurre perquisizioni e ad effettuare arresti per tutto il girono.  


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