Museo nazionale della Shoah: prorogata “Oltre il ghetto”

La mostra, apprezzata dal pubblico, sarà visitabile fino al 3 luglio

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Museo Nazionale della Shoah
"Oltre il ghetto. Dentro&Fuori", installation view, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS, Ferrara 2021, Foto di Bruno Leggieri e Francesco Mancin

A fronte della grande attenzione e risposta di pubblico ottenute di Oltre il ghetto. Dentro&Fuori, la mostra sarà prorogata fino a domenica 3 luglio. MEIS, Museo nazionale della Shoah di Ferrara sta ricostruendo la Storia della presenza ebraica in Italia sin dalla sua apertura e l’esposizione racconta il periodo che va dall’epoca dei ghetti (1516) alla Prima guerra mondiale. Un evento curato da Andreina Contessa, Simonetta Della Seta, Carlotta Ferrara degli Uberti e Sharon Reichel.


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Quali opere puoi apprezzare alla mostra al Museo nazionale della Shoah?

Tra le oltre 80 opere e oggetti presenti in mostra spiccano prestiti prestigiosi, Ester al cospetto di Assuero di Sebastiano Ricci (1733) del Quirinale. Ci sono anche Interno di sinagoga di Alessandro Magnasco (1703) dalla Galleria degli Uffizi e Il rapimento di Edgardo Mortara di Moritz Daniel Oppenheim (1862) della Jay and Jeanie Schottenstein Family Collection of Judaica. Sono presenti la chiave di uno dei portoni del ghetto di Ferrara del XVIII secolo, il Manifesto di Sara Copio Sullam (1621) della Biblioteca del Museo Correr. Da vedere la porta di Aron Ha-Qodesh, Armadio sacro (fine XVIII-inizio XIX secolo) donato nel 1884 dall’Università Israelitica locale al Museo Civico di Torino.

Integrazione e antisemitismo

Un viaggio nel ghetto che, attraverso macro e microstoria, presenta temi attuali, l’integrazione e l’esclusione dalla società, l’identità di gruppo e individuale. Inoltre, la capacità di trovare un “fuori” nel quale evadere nonostante i limiti imposti dal potere e un “dentro” dove tornare nei momenti di smarrimento. Oltre il ghetto. Dentro&Fuori al MEIS ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. L’esposizione è realizzata col sostegno di Intesa Sanpaolo, The David Berg Foundation, Fondazione Guglielmo De Lévy, TPER. Ha il patrocinio del Ministero della cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità Ebraica di Ferrara. Si ringraziano la Fondazione CDEC e il compianto Ambasciatore Giulio Prigioni.

Immagien da cartella stampa.