Museo in Nigeria: fine della contesa sui bronzi del Benin?

Il nuovo museo in Nigeria sarà il luogo del dialogo interculturale. Un'iniziativa che chiuderà il doloroso capitolo della storia dell'invasione e della distruzione di Benin City.

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Museo in Nigeria

E’ prevista la costruzione di un nuovo museo in Nigeria per il 2024 a Benin City nello stato di Edo. Il museo ospiterà l’esposizione dei preziosi bronzi rubati dalle truppe britanniche alla fine del XIX secolo nel sud del Paese. Intanto per la costruzione è previsto un finanziamento di 4 milioni di dollari a cui partecipa il British Museum. Esso sorgerà sul più grande scavo archeologico dell’antico regno del Benin. Il sito della città di Benin non fa parte del Benin moderno, la nazione al confine occidentale della Nigeria. Il Regno del Benin, in quella che oggi è la Nigeria meridionale, era uno degli stati precoloniali più grandi e potenti dell’Africa occidentale.

Museo in Nigeria: metterà fine alla contesa sui bronzi del Benin?

Edo era stata rasa al suolo nel 1897 dai soldati britannici e nell’occasione della distruzione, innumerevoli manufatti sono stati saccheggiati e molti distrutti. I tesori più famosi sono centinaia di targhe di ottone, raffiguranti momenti narrativi della vita nel regno. Che un tempo decoravano i pilastri degli edifici del palazzo reale. Attualmente molti dei quali, sono di proprietà dei musei europei e americani. Difatti numerosi pezzi sono esposti nel Museo Etnologico di Berlino. Mentre il British Museum ne ha più di 900 bronzi. Tanti altri invece, fanno parte di collezioni private. Pertanto il nuovo Museo, progettato da sir David Adjaye l’architetto britannico di origine ghanese, dovrebbe mettere fine ad un’annosa contesa. Infatti è previsto il prestito o la restituzione di questi tesori con l’istituzione dell’Edo Museum of West African Art (EMOWAA). Con la partnership tra il British Museum e partner in Nigeria, incluso il Legacy Restoration Trust.

Il nuovo museo: luogo di dialogo interculturale

Il nuovo museo in Nigeria sorgerà su una superficie di 1000 m2, e sarà il luogo del dialogo interculturale, e di un’iniziativa che chiuderà il doloroso capitolo della storia dell’invasione e della distruzione di Benin City. Da parte delle forze britanniche nel 1897. Hartwig Fischer, il direttore del British Museum, ha affermato che la sua “missione principale è lavorare in collaborazione con colleghi di tutto il mondo per sviluppare la nostra comprensione condivisa del patrimonio culturale”. Ha poi aggiunto che EMOWAA è uno “strumento di recupero, un luogo per richiamare memorie collettive perdute del passato. Per instillare una comprensione della grandezza e dell’importanza di queste civiltà e culture”

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