Museo Ghibli collabora con Loewe Foundation

Una partnership tra le due realtà favorisce la conoscenza delle tecniche e dei professionisti dell'animazione

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My neighbor Totoro
Il personaggio protagonista della serie animata (immagine di Alexandra Vo da Pixabay)

Valorizzare la creatività e le mansioni che richiedono manualità e ingegno è l’obiettivo della partnership tra Loewe Foundation e Museo Ghibli. La collaborazione porterà allo sviluppo di iniziative culturali e inerenti l’animazione.


“My neighbor Totoro” e i disegni di Hayao Miyazaki


Quali sono i termini della partnership tra Museo Ghibli e Loewe Foundation?

L’Istituzione che opera nel settore della cultura e dell’artigianato, promuove le realtà che si distinguono per la visione ampia dell’investimento. Pertanto l’accordo col museo di Mitaka mira a favorire l’organizzazione di progetti volti a far conoscere il lavoro dello Studio Ghibli. Loewe Foundation infatti ha accettato di sostenere economicamente per tre anni le iniziative dell’esposizione, la ricerca e l’allestimento di mostre. Tecnica, perizia e produzioni creative sono le chiavi del progetto che trova anche nell’animazione un modo per comunicare passione e talento. I due soggetti coinvolti hanno già lavorato insieme alla produzione di collezioni ispirate ai personaggi dello studio di animazione giapponese.

Il museo a Mitaka

Hayao Miyazaki dirige lo Studio Ghibli che realizza film d’animazione, facendo scorrere migliaia di disegni. “Totoro”, “La città incantata” e “Principessa Mononoke” sono soltanto alcuni dei titoli dei cartoni che gli illustratori giapponesi hanno creato. Molte trame si rifanno a leggende e storie. All’interno del museo i visitatori possono vedere come si creano gli anime e osservare da vicino il lavoro dei mangaka.

La mostra in corso al Museo Ghibli

Fino a maggio 2022 è allestita la mostra “Aya e la strega”, un lavoro in cui lo Studio Ghibli ha impiegato l’animazione 3DCG. Il regista Goro Miyazaki descrive la produzione e il sistema che permette di realizzare immagini che si ascoltano. In una delle sale è poi installato un pannello per sperimentare le espressioni del personaggio. Inoltre, nel percorso c’è anche lo stop motion della protagonista che i visitatori possono provare.