Museo di Manching: rubate monete d’oro celtiche

I ladri hanno impiegato solo 9 minuti a irrompere nel centro culturale e prelevare i soldi

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Museo di Manching
La finestra rotta del museo nel Sud della Germania. Immagine di Christof Stache/AFP

Antiche monete auree risalenti al 100 a.C. circa è rubata da Museo di Manching. La Polizia di Stato bavarese ha detto che il furto è avvenuto martedì nel centro a Nord di Monaco. I 483 denari sono considerati il più grande tesoro di oro celtico trovato nel 20° secolo e provengono dagli scavi di un antico insediamento della zona. Sono rinvenute nel 1999.


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Qual è il valore sul mercato del tesoretto del Museo di Manching?

Il Ministro bavarese della Scienza e delle Arti, Markus Blume ha commentato l’episodio. “La perdita del tesoro celtico è un disastro. A testimonianza della nostra storia, le monete d’oro sono insostituibili”. I funzionari sospettano che il crimine organizzato sia dietro il furto dei pezzi che hanno un valore di mercato stimato di € 1,6 milioni. “C’è sicuramente un mercato per tali reperti”, spiega il Dottor Rupert Gebhard, Direttore della collezione archeologica di Stato.

Una rapina di nove minuti

I ladri hanno impiegato solo nove minuti per irrompere nel museo e rubare le monete antiche. Poco prima del furto, i cavi Internet nelle vicinanze sono tagliati causando interruzioni diffuse e si sospetta che i malviventi abbiano anche sabotato il sistema di allarme del museo. I dipendenti si sono accorti che mancava il tesoretto solo la mattina quando hanno scoperto vetri in frantumi.

Furto al Museo di Manching e altre rapine

La Polizia tedesca ha detto che sta esaminando i collegamenti tra il colpo e altre rapine spettacolari dai musei del paese. “Naturalmente, siamo anche in contatto coi colleghi di Berlino e Dresda. Avrete notato che ci sono possibili parallelismi con il furto di gioielli nella Volta Verde e anche nel Bode Museum, la grande moneta d’oro la Grande Foglia d’Acero“. Così ha detto Guido Limmer, Vice Presidente del Dipartimento delle forze dell’ordine della Svevia. “Non possiamo dire se ci sono connessioni. Ma siamo in contatto con i nostri colleghi”. Sta cercando testimoni che potrebbero aver visto individui sospetti vicino al museo o avere altre informazioni che potrebbero portare al recupero del tesoro.