Museo archeologico Antonino Salinas rende il fregio greco

Un accordo coll'esposizione dell'acropoli di Atene dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno

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Museo archeologico Antonino Salinas
Torna al museo dell'Acropoli il fregio del Partenone conservato a Palermo (immagine di Dias12, Pixabay)

Torna in Grecia il frammento del fregio del Partenone esposto al Museo archeologico Antonino Salinas di Palermo. La restituzione del reperto avviene dopo un prestito che rientra in uno scambio culturale.


Marmi del Partenone al British potrebbero tornare in Grecia


Com’è fatto il fregio esposto al Museo archeologico Antonino Salinas?

L’elemento architettonico rettangolare raffigura due uomini a cavallo che si rincorrono. Il cavaliere che precede l’altro si volta a guardare il compagno che sprona l’animale per affiancarlo. Alcune parti del fregio sono maggiormente a rilievo, soprattutto le teste dei soggetti e degli stalloni. Le superfici sono levigate, ma a tratti deteriorate. Si tratta dell’unico pezzo del Partenone conservato in Italia. Il reperto era insieme ai materiali che Lord Thomas Bruce Elgin ha portato dalla Grecia in Gran Bretagna. Il collezionista però ha donato il reperto a Robert Fagan, interessato alla scultura classica. Alla morte del proprietario è poi passato alla Regia Università di Palermo e quindi al museo Salinas.

I marmi di Elgin e la questione con la Gran Bretagna

Il ritorno del fregio del Partenone in Grecia trova dei riscontri col dibattito che riguarda i pezzi al British museum. Infatti, da alcuni mesi il Ministero della cultura greco chiede al centro culturale britannico di riportare i marmi di Elgin in patria. Essendo materiali che il collezionista ha ottenuto legalmente, il Cda dell’esposizione inglese non però intende renderli.

La restituzione del reperto

La riconsegna del fregio del Partenone al Museo dell’Acropoli di Atene avverrà entro la fine dell’anno. Non si tratta però di una restituzione definitiva, perché l’accordo parla di un prestito a lungo termine della durata di otto anni, quattro più quattro. In cambio, all’esposizione palermitana giungeranno una statua acefala della dea Minerva e un vaso protogeometrico. Le opere non saranno esposte insieme, ma prenderanno il posto del bassorilievo per un quadriennio.