Musei 2019: Colosseo sempre al top, salgono Napoli e la Basilicata

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Classifica Musei 2019: Colosseo al primo posto.

Il Colosseo resta imbattibile per afflusso di visitatori, ma alle sue spalle avanzano gli Uffizi di Firenze e gli scavi di Pompei. E proprio questi tre grandi simboli del patrimonio storico-artistico italiano vanno a formare il podio della classifica Top 30 dei musei 2019 per quanto concerne gli ingressi e le visite nel corso dell’anno. L’Anfiteatro Flavio di Roma si è confermato per l’ennesima volta davanti a tutti con circa 7,5 milioni di accessi, e anche se ha registrato un lieve calo rispetto all’anno precedente, non è stato scalzato dalla vetta dagli Uffizi (saliti a 4,4 milioni di  ingressi) e dai resti della città campana distrutta dal Vesuvio nel 79 d.C. (4 milioni di presenze).

Ai piedi del podio troviamo invece la Galleria dell’Accademia di Firenze e Castel Sant’Angelo di Roma. Soffermandosi ancora sulle prime cinque posizioni della lista, si segnala l’ascesa di Pompei che è andata incontro ad un incremento di vendite di circa 160mila biglietti. Entusiasta di questi risultati Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il quale ha dichiarato che dopo la riforma dell’intero settore avviata qualche anno fa, si continuano a tagliare degli ottimi traguardi grazie soprattutto all’impegno e al lavoro dei vari direttori e dipendenti. Inoltre l’esponente del Governo Conte ha ricordato che tutto ciò si traduce in una crescita degli introiti, i quali potranno assicurare ulteriori risorse da investire nella ricerca e in attività di tutela del patrimonio culturale italiano.

Ingressi ai musei 2019: scavi di Pompei al terzo posto.

La classifica dei musei 2019 premia anche le Marche che, con la Galleria Nazionale, sono riuscite a vendere 70mila tagliandi in più rispetto al 2018, un risultato che in termini percentuali si traduce con un +36,8% di visitatori ed un ingresso meritato nella Top 30, esattamente alla 26ª casella. Molto bene anche Napoli, il cui Museo di Capodimonte ha messo a segno un +34,2% di ingressi totali, conquistando anch’esso le prime trenta posizioni per l’anno appena conclusosi. Restando sul capoluogo partenopeo, hanno attirato sempre più turisti Castel Sant’Elmo (adesso 27° con +18,7% di accessi) e il Palazzo Reale (25° in graduatoria con una percentuale di crescita del +11%).

Musei 2019: l’exploit della Basilicata

Detto delle posizioni di rilievo di enti museali, siti e parchi archeologici, passando al dato complessivo riguardante gli ingressi, la Top 30 ha fatto segnare nel giro di un anno circa 30 milioni di persone, dunque 700mila in più al confronto con il 2018, e un incremento percentuale del 2,4%. Invece, se si considera il numero totale lungo tutto il territorio italiano, si ha forse l’unico neo della graduatoria del 2019, con 55 milioni di persone, un numero pressoché simile a quello raggiunto in precedenza, e che dopo diversi anni di crescita esponenziale rappresenta una sorta di assestamento.

Musei: tornano le giornate gratis in Italia

Le prime cinque regioni prescelte dai turisti come mete culturali sono, nell’ordine: Lazio, Campania, Toscana, Piemonte e Lombardia. Sugli scudi anche la Basilicata, protagonista di una bella scalata verso l’alto. Nonostante non siano in Top 30, i musei lucani hanno comunque scalato diverse posizioni, con una crescita di 50mila ingressi, pari ad una percentuale del 20%. Quasi certamente, questo dato è legato alla nomina di Matera quale capitale della cultura, riconoscimento che ha accentuato l’interesse verso le bellezze storiche della Basilicata.

Matera, capitale della cultura.

Gli esperti del settore ritengono che l’incremento contenuto sia legato soprattutto al maltempo che si è abbattuto sul nostro Paese tra l’autunno del 2018 e la primavera del 2019, che deve aver spinto gli appassionati a desistere dal concedersi delle giornate all’insegna della storia e dell’arte. Non è un caso, dunque, se proprio in questo lasso di tempo diversi parchi monumentali all’aperto siano andati incontro ad una diminuzione delle entrate. Un esempio lampante è il Bosco di Capodimonte, costretto ad accogliere un numero notevolmente ridotto di persone anche per le aperture limitate per motivi di sicurezza durante i mesi di piogge intense.

Ingressi gratis: Pantheon al primo posto

Introdotte ufficialmente nel luglio 2014, e reinserite di recente dal ministro Dario Franceschini dopo un breve periodo di pausa, le Domeniche al Museo si confermano un’iniziativa vincente. Infatti, tenendo conto soltanto degli enti statali, si è arrivati a ben 17 milioni di visitatori, con la manifestazione che continua a fungere da trampolino di lancio verso l’interesse per i siti o strutture a pagamento, ma anche per gli edifici più piccoli che sono saliti alla ribalta proprio grazie a questa campagna culturale nazionale.

Il Pantheon di Roma.

La classifica degli ingressi gratis vede anche in questo caso in prima posizione una bellezza di Roma: il Pantheon. L’antico tempio è riuscito nel 2019 a tagliare il traguardo dei 9 milioni di visitatori, con una percentuale di crescita del 4%. Interessante anche il balzo in avanti del Vittoriano che, diventato da poco autonomo insieme a Palazzo Venezia, ha evidentemente beneficiato di questa novità, arrivando a 3 milioni di accessi.

        

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