Muro di Berlino. La Testimonianza di Peggy e Peter Hans. Attraversarono clandestinamente il muro grazie all’aiuto di un soldato Americano

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Peggy, Erik & Hans-Peter at the checkpoint

30 anni fa la caduta del muro di Berlino. Il 9 novembre 1989 inizia infatti lo smantellamento del Muro di Berlino, principale simbolo della Guerra fredda che vedeva contrapposte le due superpotenze egemoni sulla scena mondiale dalla sconfitta del nazismo: Stati Uniti e Unione Sovietica.

Oggi vogliamo raccontarvi della storia della famiglia Hans, in particolare del Papà Peter e di sua figlia Peggy, i quali hanno recentemente rilasciato delle dichiarazioni al quotidiano Britannico Mirror.

Era l’agosto 1989 e Hans-Peter, nella “black list” delle autorità di polizia tedesche, tentava di oltrepassare il confine del muro per ottenere la libertà in occidente insieme a sua figlia Peggy. Saranno gli ultimi tedeschi dell’Est ad ottenere la libertà oltrepassando il famoso Checkpoint Charlie.

La loro è una storia di coraggio ma anche di azzardo. Il rischio di essere scoperti era alto. Hanno viaggiato da Berlino Est nel tentativo di incontrare un soldato straniero disponibile ad introdurli clandestinamente in auto. Oggi devono molto ad un soldato Americano, il sergente Erik Yaw.

Peter Hans ha dichiarato al Mirror che “vivere nella Repubblica Democratica Tedesca era come stare in una grande prigione. Cercare di fuggire era molto pericoloso ma eravamo davvero disperati” e continua “sapevamo che avrebbero potuto spararci. Avrei potuto essere gettato in prigione e mia figlia collocata in una struttura statale per bambini. La mia vita e quella di mia figlia erano in pericolo.”

Non è stato semplice trovare complicità, spiega il Signor Hans: “Tutti quelli a cui ho chiesto aiuto hanno detto:” Mi dispiace, è troppo pericoloso. “Erik Yaw è stata la mia ultima possibilità.Quando ha detto Sì, non posso descrivere come mi sentivo. Potrebbe essere vero? Non sapevo se potevo fidarmi di lui. Ma in quel momento non sembrava un soldato, ma piuttosto era un essere umano che voleva aiutarci. Si è dimostrato un uomo con un cuore molto grande.”

Il legame che i due uomini hanno stretto dura da anni. Recentemente il Sergente Americano Erik, 59 anni, ha viaggiato a Berlino per incontrare Hans-Peter, 65 anni, e Peggy, 37 anni. Insieme sono tornati nel luogo in cui un tempo si trovava il Checkpoint Charlie, oggi meta turistica per i visitatori della Capitale Tedesca.

Dalla sua casa in Arizona, Erik ha dichiarato: “Li vedo come la mia famiglia. Quando mi ha aiuto sono rimasto sorpreso. Per me è stato come un film nella mia testa di tutta la mia vita. Ho pensato a quanto sono stato fortunato ad essere libero. Sapevo di poter essere imprigionato e deportato, forse cacciato fuori dall’esercito. Ma davanti a me ho visto una famiglia. Peggy stava abbracciando la gamba di suo Papà, alzando lo sguardo con gli occhi come un cucciolo. Sapevo che si trattava di un uomo onesto e aveva un motivo per andarsene. Mi ci è voluto un minuto per dire Sì.

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