Muro di Berlino: il 13 Agosto 1961 arrivò l’ordine di costruire una barriera invalicabile

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Muro di Berlino

Muro di Berlino: una barriera di cemento spaccò in due la città tedesca.

Il buongiorno del 13 Agosto 1961 per i berlinesi fu terribile. I cittadini di Berlino furono svegliati da una barriera altissima, poderosa e invalicabile: il muro di Berlino. Quel muro fu un mostro di cemento che spaccò in due la città lacerando famiglie, amori, affetti.

Antefatti: la Guerra Fredda

Sulle rovine della Seconda Guerra Mondiale presero il sopravvento due nuove “superpotenze”, Stati Uniti e Unione Sovietica. La prima forte di una supremazia economica e militare, la seconda potenziata dal controllo territoriale dell’Europa orientale. Questi due paesi rappresentarono due modelli politici, sociali e culturali antitetici. Quello occidentale fondato sulla democrazia liberale, sull’economia capitalista e quello sovietico votato a una visione di una società comunista, collettivistica ed economicamente pianificata. Ciascuna superpotenza cercò di estendere il proprio potere e di controllare quante più zone dell’intero pianeta. La guerra fredda fu questo: uno stato di tensione internazionale derivante dalla contrapposizione dei due blocchi, occidentale e orientale. Il confronto più aspro della guerra fredda si svolse sul suolo tedesco e riguardò il destino della Germania, sconfitta e martoriata dagli eventi del secondo conflitto mondiale. Nella Conferenza di Postdam (17 luglio-2 agosto 1945), le potenze vincitrici della seconda guerra mondiale decisero di occupare la Germania, di smilitarizzarla e privarla della forza industriale e di suddividerne il territorio in quattro zone monopolizzate da Usa, Francia, Inghilterra e Urss.

La questione tedesca e il Muro di Berlino

In seguito alla conferenza di Postdam il territorio tedesco fu decurtato e smembrato in quattro zone di occupazione. Stessa sorte toccò a Berlino che si trovava al centro della zona sovietica e che venne divisa in quattro settori, ciascuno dei quali affidato al controllo dei quattro eserciti alleati: americano, sovietico, francese e inglese. Nel clima della guerra fredda però si arenarono presto le trattative per risolvere la questione tedesca; le potenze occidentali decisero di avviare la riunificazione delle zone di loro competenza in vista della ricostituzione di uno stato sovrano tedesco. I sovietici d’altro canto si opposero al progetto e bloccarono strade e ferrovie della città. Gli Stati Uniti e l’Inghilterra risposero organizzando un ponte aereo che consentì di trasportare merci così da garantire i giusti rifornimenti a Berlino. Il 23 maggio 1949 le tre zone d’occupazione occidentali diedero vita alla Repubblica federale tedesca. Questo piccolo stato nello stato attuò una politica efficiente e avviò una rapida ripresa economica. I sovietici risposero con la costituzione della Repubblica democratica tedesca, avvenuta il 7 ottobre 1949.

Nella Repubblica federale tedesca la politica di modernizzazione segnò ottimi risultati: crescita economica, miglioramento del tenore di vita. Lo stesso non accadde per la Repubblica democratica. La stessa situazione si riversò nella città di Berlino: Berlino Ovest crebbe molto grazie alle politiche statunitensi e occidentali, Berlino Est invece ferma in una situazione di arretratezza economica e culturale. I sovietici inoltre assistettero imponenti ad un vero e proprio esodo verso l’occidente: circa tre milioni e mezzo di persone tra il 1945 e il 1960 lasciarono Berlino Est per Berlino Ovest. Nel 1961 il numero di costoro aumentò vertiginosamente e ciò convinse il governo della Repubblica democratica a dividere il territorio berlinese con una barriera insormontabile. Nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 una cortina di oltre 40 chilometri di filo spinato fu posta lungo la linea di confine delle due porzioni di città e fu messa sotto la sorveglianza delle forze armate, della polizia militare e di migliaia di soldati. Molto rapidamente il filo spinato lasciò lo spazio al cemento e quindi al muro. Gli edifici lungo la linea di demarcazione furono inglobati nella barriera, porte e finestre vennero murate. Il muro di Berlino, lungo circa 155 chilometri fu un umiliante ostacolo alla libertà di movimento degli uomini, fu il segno più tangibile della divisione d’Europa e del mondo, fu il tragico simbolo della guerra fredda. Hanno perso la vita nel tentativo di superare quel mostro di cemento più di 130 persone e per 28 lunghi anni i cittadini di Berlino hanno vissuto le loro giornate all’ombra di una barriera grigia, cupa, agghiacciante.

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