Muore suicida a 63 anni a Taormina lo scrittore Sergio Claudio Perroni. Malato da tempo, la patologia dalla quale si stava curando lo avrebbe portato ad uno stato di abbattimento emotivo molto forte che lo avrebbero portato al gesto estremo. Le motivazione del suicidio sarebbero spiegate in un biglietto rintracciato dalla polizia. Le indagini sono portate avanti dal vicequestore Fabio Ettaro.

Perroni si è ucciso, davanti agli occhi degli automobilisti, con un colpo di pistola alla tempia in via Roma all’altezza dell’hotel San Domenico, nella strada che corre sotto il belvedere che si affaccia sulla insenatura di Taormina.

L’autore di “Entro a volte nel tuo sonno” abitava con la moglie a Taormina da qualche anno, luogo nel quale aveva trasferito anche la sua agenzia editoriale. Da poco lo scrittore aveva presentato al Salone del libro di Torino il suo ultimo racconto “La bambina che somigliava alle cose scomparse“, storia di una bambina di 7 anni che si appassiona alle storie di vita delle persone che incontra e di ciò che queste persone hanno perso fisicamente o metaforicamente.

Sergio Claudio Perroni ha pubblicato anche “Leonilde. Storia eccezionale di una donna normale” (Bompiani, 2010), “Nel ventre” (Bompiani, 2013), “Renuntio vobis” (Bompiani, 2015), “Il principio della carezza” (Bompiani, 2016) ed “Entro a volte nel tuo sonno” (Bompiani, 2018).

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