Marquez trionfa ad Aragon, nel Gp di casa sua, e mette le mani sul mondiale, con un allungo di 16 punti su Andrea Dovizioso. Il pilota italiano affonda in classifica iridata, ma nulla ancora è compromesso. Straordinario Valentino Rossi, che a poco più di 25 giorni dalla frattura di tibia e perone scende in pista e centra il 5° posto.

L’Italia intera tifava ovviamente per Andrea Dovizioso e Valentino Rossi e sperava di vedere una gara diversa, invece il risultato che arriva da Aragon è di quelli che non ci volevano: Marquez vince ed è leader solitario in classifica a +16 da Dovizioso, autore di una gara bruttina, culminata con il 7° posto al traguardo finale. E pensare che era partito molto meglio il pilota italiano rispetto allo spagnolo; il Ducatista partiva dalla settima posizione e dopo pochissimi giri si è trovato alla terza, infilando anche il numero 93 della Honda che si trovava invece quarto e quindi ad inseguire il suo bersaglio principale. Il più bravo al via è decisamente Jorge Lorenzo, ma rimane attaccato dietro di lui uno straordinario Valentino Rossi, che tiene il suo ritmo per quasi 2/3 di gara. E’ intorno al 6° giro che Marquez rompe gli indugi: prima mette le ruote della sua Honda davanti a quelle della Ducati del Dovi, poi punta addirittura ai primi due, Lorenzo e Rossi, e per farlo lo spagnolo tenta un duplice folle sorpasso ma va largo, perdendo un po’ di terreno ma riuscendo a non farsi superare da Dovizioso.

Il numero 93 è una furia e fa presto ad infilare anche Rossi e mettersi in seconda posizione alle spalle di Lorenzo. Nel frattempo, dietro, comincia la rimonta di un Pedrosa che fino a quel momento aveva lottato per il 5° posto con Maverick Vinales, ma a 15 giri dal termine decide di voler recitare anche lui un ruolo di protagonista e si porta al 3° posto infilando Dovizioso e Rossi, che scivola in quarta posizione. Dovizioso continua a cedere, probabilmente per la stanchezza delle gomme, e a far passare ancora piloti davanti a lui, quando anche Vinales lo supera per poi cedere il passo persino ad Espargarò. Il cedimento di Rossi, invece, è dovuto palesemente alla stanchezza fisica, causata dal fatto di essere in pista a soli 25 giorni dall’intervento: anche Vinales lo sorpassa e il Dottore chiuderà con un comunque eroico 5° posto. Alle prime posizioni il sorpasso di Marquez a Lorenzo è soltanto questione di tempo, e dopo una lotta agguerrita degna dei tempi del miglior Lorenzo, alla fine il Ducatista deve cedere il passo a un incontenibile Marc Marquez che da lì in avanti amministrerà soltanto il vantaggio. Nel frattempo la rimonta di Pedrosa culminerà con il sorpasso a Lorenzo e il conseguente secondo posto.

Brutta battuta d’arresto per Dovizioso, che con il settimo posto vede Marquez scappare a +16 in classifica iridata, ma nulla di irrimediabilmente compromesso; mancano quattro gare, con le tre tappe asiatiche prima e con Valencia a novembre nella tappa finale. I sogni possono ancora diventare realtà.

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