Asti, in mostra San Secondo e il suo culto millenario

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Ad Asti il festival Passepartout
La collegiata di San Secondo ad Asti (Immagine di Incola, Wikipedia)

Una devozione minore ancora viva in alcune località italiane che ad Asti è particolarmente sentita. La storia della città piemontese è infatti legata alla leggenda di San Secondo che, a quanto riferiscono le fonti iconografiche e bibliografiche, in questa zona è venerato da quasi due millenni. Il Museo diocesano San Giovanni, l’Archivio storico della diocesi e la Biblioteca del seminario vescovile hanno messo a disposizione i materiali per allestire la mostra San Secondo patrono di Asti. 119-2019: 1900 anni di devozione in terra astigiana. Oggi pomeriggio l’inaugurazione dell’esposizione.  

Mostra San Secondo, in esposizione libri liturgici e i documenti della Compagnia del martire

Le testimonianze di fede riunite al Museo diocesano di Asti per l’evento culturale permettono di ricostruire le vicende del culto del soldato romano.  Alla mostra San Secondo patrono d’Asti si possono ammirare libri liturgici e devozionali, biografie del Santo e raffigurazioni conservate nei codici medievali fino ai testi del 20° secolo. In esposizione anche i documenti della Compagnia di San Secondo, un gruppo di laici che provvedeva alla manutenzione dell’altare e alle processioni in onore del patrono. Fin dal 13° secolo si hanno testimonianze della Societas del Santo, un sodalizio formato da ricchi mercanti astigiani che cercano, come in altre parti della Penisola con le orporazioni, di affermare il proprio peso politico.

Alcuni pannelli illustrano l’iconografia del Santo riferendosi alle opere d’arte e ai luoghi di culto disseminati nella diocesi di Asti. Le descrizioni utilizzano anche testi altomedievali come la Passione dei santi Faustino e Giovita e una novella agiografica del 9° secolo in cui si parla di San Secondo. Questa fonte data il martirio di Secondo nel 119, durante l’impero di Adriano. La devozione per il soldato romano sembra diffondersi nel periodo longorbardo a Brescia e a Bobbio. In seguito, con l’avvento della stampa, sono state pubblicate le vite del martire, oltre ad orazioni, panegirici e sonetti in suo onore.

Oltre alla mostra San Secondo patrono di Asti, l’organizzazione propone domani un itinerario con guida esperta di Asti. La collegiata di San Secondo è una delle tappe della visita insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti dove si conserva un dipinto del Santo. L’esposizione è aperta fino all’8 dicembre il venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

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